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Copertina del Magazine di Natale

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a cura di Anna De Vivo e Immacolata Cassalia

concorso sguardi

Sguardi in abisso

 
 
Dall'abisso d'ogni sguardo
ciechi oceani cercan cieli
nello sguardo d'ogni abisso
dove cieli oceani celano
 
Baran baratri di luce
nelle oscurità impaurite
sulle superfici tenebre
bere oblii
d'un Io profondo

In abissi sguardi chiari

occhi neri di malori
raggi in diametri smarriti
dagli abbandonati amati

Negli accesi abissi bassi

ceri e fede defraudati
con imperativi privi
d'ogni florilegio
in plagio"

 

4
Il tuo gradimento: Nessuno; Indice di gradimento: 4 (1 voto)

Lascia che sia così...

 
Lascia che io mi perda nei tuoi silenzi
che io smarrisca nei meandri del tuo essere...
 
Fa che io gioisca delle tue sensazioni
che m'abbandoni alle tue mani e alle tue labbra...
 
Donami il piacere delle tue estasi ancora
di ciò rendimi partecipe con tutta te stessa...
 
Laciami inebriare di te e dei tui gemiti
dei tuoi umori che sanno di sale e spezie...
 
Lascia che ciò sia così... semplicemente!!!
 
Atlantis...
3.4
Il tuo gradimento: Nessuno; Indice di gradimento: 3.4 (5 voti)

Lettura di Ezio Falcomer, testo di Manuela Verbasi

 
 
Mi piace questo elemento aria, questo vento, che invade un vissuto, sconvolge e fa galleggiare gli oggetti, li feconda, polline, e il rapprendersi in fine della materia nel liquido più forte, nella fluida ma densa unione
Ezio Falcomer
 
 
Cose così [ora c'è aria]
(Scritto da © Manuela )
 
Abbandonato dietro la porta d'una stanza
il letto è un campo di spighe a scivolarci vento
silenzio del senso nei sensi e dentro iridi
rapaci di verde trattenute piano dal respiro
distanze perdute in una tenda leggera
fra premure e paure avvedute che ora c'è aria
tra le mani carni e odori a rimembrare
d'aver vissuto i lividi d'uno sguardo che piove
acqua da bere amore amore dalle tue mani
 
   

Editing: Anna De Vivo

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4.666665
Il tuo gradimento: Nessuno; Indice di gradimento: 4.7 (9 voti)

Sguardi

sguardi ansiosi di occhi velati da liquidi cristalli
rimandano immagini di volti dispersi tra la folla
l’attesa di te finisce nel tempo che intercorre
tra la malizia del verde di due occhi di giada
e il nero fuoco del mio sguardo che li incrocia

ora si asciugano le lacrime represse per ritegno
l’amore dimentico è perso nel volger di un attimo
come in un gioco di specchi che si riflettono
così occhi diversi raccontano una nuova storia
dove l’attesa dura solo il cenno di uno sguardo
 

4.5
Il tuo gradimento: Nessuno; Indice di gradimento: 4.5 (2 voti)

E' bastato uno sguardo

mi guardavano con aria un po’ distratta
dal sotto in su fuggendo tra le ciglia
due occhi grigioverdi da consumata gatta
incrociavano i miei fingendo meraviglia

poi si sono fermati aprendosi al sorriso
allora ti ho guardato dicendomi sorpreso
da tempo questo gioco rischiarava il viso
ed alle differenze tra noi non davo peso

abbiam parlato a lungo senza aprire bocca
occhi negli occhi senza profferir parola
quando è la tua ora l’arco il dardo scocca
basta uno sguardo ed il tuo cuore vola
 

0
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Dedicato ad Hannah

 
Posso scrivere i versi e non ricordarne nessuno
ormai ci siam tutto detti,ci siam dati tutto
non rimane che un vuoto ora...
 
Si svuota l'anima ora,,, dalle verità
da troppo da sempre taciute...
 
Come pugno di sabbia non si puo'calpestare
come onde del mare in tempesta
come fuoco che arde e consuma...
 
Posso scrivere che t'ho amata e m'hai amato
che t'amo e tu m'ami...
 
Posso scrivere di un sol cuore un battito solo
di un'universo una stella soltanto
di una lacrima amara di un giono felice...
 
Posso scrivere che t'ho dimenticata e che ancora t'amo
posso scrivere i versi per te....
 
Posso scrivere i versi per non dimenticarne nessuno...
 
Posso non scrivere t'amo e ricordarlo per sempre...
Atlantis
4.2
Il tuo gradimento: Nessuno; Indice di gradimento: 4.2 (5 voti)

Lo sguardo di NIma

Sul ponte del mare
ho raccolto lo sguardo di Nima,
mentre il sole
rifletteva cavi d’acciaio nei suoi occhi.

Onde marroni
trascinavano relitti
alla foce del fiume.

Barche di pescatori
ondeggiavano irriverenti,
mentre Nima
con la mano seguiva
neri uccelli stranieri.

I suoi occhi mi parlavano
di dolore,
sul ponte del mare
Nima tremava.

Pescara è una città
che capisce gli sguardi,
ha ancora echi
di giorni di guerra
tra le sue fondamenta di sabbia.

Pescara conosce Nima
e forse l’ama,
ma lei guarda i relitti
che il fiume trascina
e pensa a sua madre.

Non volare Nima,
non volare,
guarda i miei occhi
e il pugno contro il cielo
che lancio
per  rompere il cristallo
del tuo dolore.

0
Il tuo gradimento: Nessuno;

Riflessi in noi

Grotte marine
abbrividite dal sole
che bruciando cresce
nel profumo della notte.
Il tuo sguardo piove
tenere gocce smeraldine
su lingue di fuoco vermiglio
da attraversare avvolta
in una tremula vertigine
per arrivarti incontro.
Quando sciolto ogni trucco
fra ciglia bagnate di luna
e sudore mi bisbigli
nei riverberi inestricabili
del cuore un sorriso di baci
oltre il buio in fondo
agli occhi, improvvisi 
scrigni riflessi in noi.
0
Il tuo gradimento: Nessuno;

scoprimi


"non fissarmi

dai corpo
al mio specchio

c'è una ragione 
intima

nel suo nascere"

 
5
Il tuo gradimento: Nessuno; Indice di gradimento: 5 (1 voto)

Le Tue Trecce

 
"prendevi tra le mani uno spago
lungo più del vecchio manto
facevi un nodo, primo avvio
memoria del gesto,
poi iniziva veloce il guizzo
diviso per tre
come un triangolo amoroso
che segue un percorso
di onde uno sull'altro
fino all'estremo ,concluso il lavoro
ritornavi bambina vezzosa
nello sguardo,
poi arrotolavi su se stessa
la prima treccia sopra una tempia
poi lo stesso lavoro sull'altra poi l'incrocio del cordoncino
da una all'altra e per conclusione un fazzolletino nero
a coprirle,
che buffa pensavo
mi sembra una capretta
e giù una risata
e tu con me nonna,
rito,
antico
de sos cuccos"
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Per tutto il mese di Marzo, invitiamo tutti a cimentarsi con la poesia giapponese.

Tag. Poesia Orientale
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a cura di Maila Meini

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a cura di Ezio Falcomer

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