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Tiziana Mignosa



 
Cenni biografici
Tiziana Mignosa nasce a Siracusa in una famiglia dove l’arte si respira nell’aria: la mamma pittrice, lo zio scultore di successo internazionale e via via tutti gli altri, alcuni dei quali con una creatività assolutamente entusiasmante. Ben presto s’accorge che quello è il suo mondo.
La sua carriera inizia con la pittura; una volta ultimati gli studi artistici inizia a partecipare alle prime mostre. Già da prima, però, il suo desiderio di sperimentare e di creare la porta ad esplorare mondi paralleli alla pittura stessa, cimentandosi con grande passione ed entusiasmo all’artigianato nelle sue varie forme e sfumature.
Le sue prime poesie nascono quasi per gioco, già ai tempi delle elementari, quando inizia a riempire i suoi diari segreti, ma il desiderio d’immortalare emozioni o quello d’inventare storie cresce in maniera esponenziale nel tempo anche se viene considerato più che altro una valvola di sfogo e comunque solo un canale esclusivo tra se stessa e la sua anima volta all’infinito.
Senza molta convinzione e più che altro per assecondare pressioni esterne, un bel giorno decide di partecipare ad un concorso letterario, il primo, classificandosi inaspettatamente al primo posto. La gioia provata è sicuramente tanta ma evidentemente non sufficiente per farle spiccare il volo; continua a scrivere, infatti ma, come prima, solo per se stessa. Nel frattempo si è già trasferita a Roma dove tutt’ora vive e lavora e dove continua la sua carriera artistica.
Dopo tanti anni di solitarie scritture, quando ormai si era quasi dimenticata di quel lontano premio letterario, decide di fare leggere a qualche amico i suoi scritti; grazie a questi eventi, ma soprattutto agli incoraggiamenti conseguiti, decide di mettersi in gioco consentendo anche ad estranei di entrare nel suo mondo segreto.
Evidentemente i tempi sono maturi, trova infatti la giusta grinta e inizia a partecipare a qualche concorso letterario dove riesce a classificarsi ancora bene, ottenendo ulteriori soddisfazioni e premi.
Già da parecchi anni è possibile trovare le sue poesie in varie raccolte antologiche e dal 2007 è presente in rete con poesie, racconti e fiabe.
Nel 2007 con Edizioni Creativa pubblica la sua prima silloge intitolata "I segreti del cielo"; l’anno seguente, invece, è la volta del suo primo romanzo intitolato " La storia senza fine", sempre con la stessa casa editrice. Nel 2009 pubblica "Perché" il secondo romanzo, con la casa editrice Narrativa e Poesia e, sempre lo stesso anno, anche una silloge "Piume d’anima" scritta insieme a Nunzio Buono, Rita Minniti e Maria Grazia Vai.
Recensione
La poesia di Tiziana esercita nel lettore una sorta di magica passione, una lotta vinta al fine di ridare dignità ad una lingua scritta e parlata, che molto spesso è stata smarrita nella giungla delle improvvisazioni.
Tiziana sa quello che scrive, sogna quello che narra, osserva quello che canta. Evita totalmente il rischio di omologazione, esercitando passionalmente la sua natura di poetessa di grandi capacità. Ecco allora una poetica fluida, dal senso profondo e dalla moralità elevata, sonora e lieve come un’opera lirica.
E' una poesia autentica, a volte anche dissacratoria nei confronti del falso perbenismo, dall'effetto devastante ed inebriante
 
[......... A mezz’aria la conca seduce il mezzo cerchio
e bacio unisce retta a retta
ma quando l’aria si fa terra
ben presto il cerchio si fa schiena al cerchio
e la retta ondeggia sulla retta retta
.....]
 
Ove è naturale la simmetria nella parola, nella concezione geometrica del pensiero, ove la ricerca del settenario è naturalmente lasciata al destino. Una poesia lucida ed incisiva, è spina ardente e fiocina, colpisce la mente e il cuore
 
[....onde calde
di pensieri fluttuanti
annidandosi nella mente
fortificano antichi nodi
....]
 
Mi accorgo come sia possibile recitare con questa sequenza di incalzanti versi, una poesia che sembra teatro e fortifica la concezione del poeta come sognante giudice dei sentimenti. Le fonti ispirative sono assai variegate, colpiscono per ecletticità. A volte scanzona la semplice espressione in versi con la semplicità di un gioco nel quale solo l'autrice può darci le chiavi, sintomo di una padronanza letteraria certamente ottima e fuori dal comune.
 
Vaga
la tua mente inferma
come un randagio a lungo incatenato
arsa implora acqua

 
Naturalmente la lirica scritta, fuoriesce da sogni e realtà scremati da immagini musicali, brani ed opere che creano altre opere liriche, in questo la nostra Tiziana è maestra. Un elogio finale dunque a questa autrice, capace di emozionare e far sperare, compito molto impegnativo e che riesce soprattutto ai grandi autori e Tiziana rappresenta questa categoria.
Michela Zanarella
 
 
 
Il profumo della gioia perduta
(Sulle note di La Califfa di Sarah Brightman)
 
Fa male l’essenza della gioia perduta
mentre la soglia varchi
impervia lei t’accompagna
sullo sdrucciolevole monte della saggezza.

Hai sbagliato profumo l’altra notte

e come se non bastasse il cuore
quando l’errore indossi sulla pena
annusi sulla pelle spoglia
ciò che non puoi più avere

e intanto in silenzio inghiotti il tuo dolore.

E’ uno stiletto arroventato
quello che fruga nella lesione
mentre l’olfatto ti conduce indietro
e la vista ti rammenta che non hai più cuore

e avviene tutto lì
davanti i fiori che t’ ha affidato il Giardiniere.

Vaga
la tua mente inferma
come un randagio a lungo incatenato
arsa implora acqua

e intanto il corpo esegue.

Colla libertà
e la voglia di saziare il tuo bel sogno
i cancelli scardina quel pensiero
suggerendo evasioni appassionate
che la ragione blocca una ad una

mentre quel profumo amato
lentamente si mescola al dovere
onde su onde
come rosso e nero

contrasta l’amata gioia fuggitiva col veleno.
 
 
 
Amore di burro
(Sulle note di Moonlight di Yirume)
 
Quando un amore s’interrompe senza finire
è come un giorno difettoso che all’alba muore
desiderio come burro al fiele
annega dentro il latte a colazione.
 
Con gli occhi appena schiusi e la brama d’afferrare la tua gioia
senza il fardello che giunge quand’è sera
s’è già conclusa l’intera giornata
e non l’hai neanche assaporata.
 
Gioco d’artificio assai spedito
t’esplode senza aspettare nel taschino
bambino promettente che a casa fa ritorno
perdendosi però d’essere adulto.
 
E’ il cerchio variopinto 
che ha smarrito la sua coda
e senza essere vissuto
è il sogno più lucente evaporato nell’attesa.
 
novembre 2009
   
 
   
L’Amore si legge negli occhi
(Sulle note di The Song of the Sun” di Mike Oldfield)
 
Sentirti è come vento
quando il nero delle nubi soffia via
fremito
lungo la schiena
occhi vogliono occhi.
 
So bene che mi osservi
oltre il muro spesso del timore
gocce di rimpianto annuso e tenerezza
mentre il sentiero tracci
dove hai esiliato il cuore.
 
Ma l’Amore
quand’è vero 
in fondo agli occhi giace
anche quando bocca e fatti
decidono di farsi attori.
 
Invisibili viaggiatori mi vengono a cercare
onde calde
di pensieri fluttuanti
annidandosi nella mente
fortificano antichi nodi
 
e mi ritrovo
spalmate sulla pelle
filigrane di silenti nostalgie
che annullando ogni dolore
raddoppiano le mie.
 
gennaio 2010
   
 
   
Il puzzle della vita
 
Siamo caselle nella scatola dell’esistenza
seppure in tanti  ci sentiamo spesso soli
germogliano così fiori e desideri
meravigliosi incontri
perfetti ai nostri lembi.
 
A mezz’aria la conca seduce il mezzo cerchio
e bacio unisce retta a retta
ma quando l’aria si fa terra
ben presto il cerchio si fa schiena al cerchio
e la retta ondeggia sulla retta retta.
 
Bendato allora appare
colui che ogni pezzo afferra
anche se
con cura cerca e sceglie
e solo dopo posa.
 
Così è la vita
quando l’osservi con gli occhi della terra
caselle su caselle
fatica su fatica incastonate
o peggio stanno lì tutte sbilenche
 
eppure a volte basterebbe
anche solo un pochettino
volgere lo sguardo verso il firmamento
per accorgersi di quanto invece sia perfetto
quello che è il quadro divino.
 
dicembre 2009
   
   
-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Autore di Rosso Venexiano: Tiziana Mignosa
-Recensione: Michela Zanarella
-Editing: Anna De Vivo [Ande]
 
-tutti i diritti riservati agli autori, vietato l'utilizzo e la riproduzione di testi e foto se non autorizzati per iscritto
 
Ventigennaioduemiladieci

ritratto di tiziana mignosa
 #
Un sentito grazie alla redazione al completo, in particolar modo alla padrona di casa, ad Anna De Vivo e, naturalmente, a Michela per la bellissima recensione che mi ha fatto.
 

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