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Cenni biografici
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![]() La sua carriera inizia con la pittura; una volta ultimati gli studi artistici inizia a partecipare alle prime mostre. Già da prima, però, il suo desiderio di sperimentare e di creare la porta ad esplorare mondi paralleli alla pittura stessa, cimentandosi con grande passione ed entusiasmo all’artigianato nelle sue varie forme e sfumature. Le sue prime poesie nascono quasi per gioco, già ai tempi delle elementari, quando inizia a riempire i suoi diari segreti, ma il desiderio d’immortalare emozioni o quello d’inventare storie cresce in maniera esponenziale nel tempo anche se viene considerato più che altro una valvola di sfogo e comunque solo un canale esclusivo tra se stessa e la sua anima volta all’infinito. Senza molta convinzione e più che altro per assecondare pressioni esterne, un bel giorno decide di partecipare ad un concorso letterario, il primo, classificandosi inaspettatamente al primo posto. La gioia provata è sicuramente tanta ma evidentemente non sufficiente per farle spiccare il volo; continua a scrivere, infatti ma, come prima, solo per se stessa. Nel frattempo si è già trasferita a Roma dove tutt’ora vive e lavora e dove continua la sua carriera artistica. Dopo tanti anni di solitarie scritture, quando ormai si era quasi dimenticata di quel lontano premio letterario, decide di fare leggere a qualche amico i suoi scritti; grazie a questi eventi, ma soprattutto agli incoraggiamenti conseguiti, decide di mettersi in gioco consentendo anche ad estranei di entrare nel suo mondo segreto. Evidentemente i tempi sono maturi, trova infatti la giusta grinta e inizia a partecipare a qualche concorso letterario dove riesce a classificarsi ancora bene, ottenendo ulteriori soddisfazioni e premi. Già da parecchi anni è possibile trovare le sue poesie in varie raccolte antologiche e dal 2007 è presente in rete con poesie, racconti e fiabe. Nel 2007 con Edizioni Creativa pubblica la sua prima silloge intitolata "I segreti del cielo"; l’anno seguente, invece, è la volta del suo primo romanzo intitolato " La storia senza fine", sempre con la stessa casa editrice. Nel 2009 pubblica "Perché" il secondo romanzo, con la casa editrice Narrativa e Poesia e, sempre lo stesso anno, anche una silloge "Piume d’anima" scritta insieme a Nunzio Buono, Rita Minniti e Maria Grazia Vai. |
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Recensione
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La poesia di Tiziana esercita nel lettore una sorta di magica passione, una lotta vinta al fine di ridare dignità ad una lingua scritta e parlata, che molto spesso è stata smarrita nella giungla delle improvvisazioni.
Tiziana sa quello che scrive, sogna quello che narra, osserva quello che canta. Evita totalmente il rischio di omologazione, esercitando passionalmente la sua natura di poetessa di grandi capacità. Ecco allora una poetica fluida, dal senso profondo e dalla moralità elevata, sonora e lieve come un’opera lirica. E' una poesia autentica, a volte anche dissacratoria nei confronti del falso perbenismo, dall'effetto devastante ed inebriante e bacio unisce retta a retta ma quando l’aria si fa terra ben presto il cerchio si fa schiena al cerchio e la retta ondeggia sulla retta retta.....] di pensieri fluttuanti annidandosi nella mente fortificano antichi nodi....] la tua mente inferma come un randagio a lungo incatenato arsa implora acqua Michela Zanarella
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Il profumo della gioia perduta
(Sulle note di La Califfa di Sarah Brightman) Fa male l’essenza della gioia perduta
mentre la soglia varchi impervia lei t’accompagna sullo sdrucciolevole monte della saggezza. Hai sbagliato profumo l’altra notte e come se non bastasse il cuore quando l’errore indossi sulla pena annusi sulla pelle spoglia ciò che non puoi più avere e intanto in silenzio inghiotti il tuo dolore. E’ uno stiletto arroventato quello che fruga nella lesione mentre l’olfatto ti conduce indietro e la vista ti rammenta che non hai più cuore e avviene tutto lì davanti i fiori che t’ ha affidato il Giardiniere. Vaga la tua mente inferma come un randagio a lungo incatenato arsa implora acqua e intanto il corpo esegue. Colla libertà e la voglia di saziare il tuo bel sogno i cancelli scardina quel pensiero suggerendo evasioni appassionate che la ragione blocca una ad una mentre quel profumo amato lentamente si mescola al dovere onde su onde come rosso e nero contrasta l’amata gioia fuggitiva col veleno. |
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Amore di burro
(Sulle note di Moonlight di Yirume) Quando un amore s’interrompe senza finire
è come un giorno difettoso che all’alba muore desiderio come burro al fiele annega dentro il latte a colazione. Con gli occhi appena schiusi e la brama d’afferrare la tua gioia
senza il fardello che giunge quand’è sera s’è già conclusa l’intera giornata e non l’hai neanche assaporata. Gioco d’artificio assai spedito
t’esplode senza aspettare nel taschino bambino promettente che a casa fa ritorno perdendosi però d’essere adulto. E’ il cerchio variopinto
che ha smarrito la sua coda e senza essere vissuto è il sogno più lucente evaporato nell’attesa. |
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L’Amore si legge negli occhi
(Sulle note di The Song of the Sun” di Mike Oldfield) Sentirti è come vento
quando il nero delle nubi soffia via fremito lungo la schiena occhi vogliono occhi. So bene che mi osservi
oltre il muro spesso del timore gocce di rimpianto annuso e tenerezza mentre il sentiero tracci dove hai esiliato il cuore. Ma l’Amore
quand’è vero in fondo agli occhi giace anche quando bocca e fatti decidono di farsi attori. Invisibili viaggiatori mi vengono a cercare
onde calde di pensieri fluttuanti annidandosi nella mente fortificano antichi nodi e mi ritrovo
spalmate sulla pelle filigrane di silenti nostalgie che annullando ogni dolore raddoppiano le mie. |
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Il puzzle della vita
Siamo caselle nella scatola dell’esistenza
seppure in tanti ci sentiamo spesso soli germogliano così fiori e desideri meravigliosi incontri perfetti ai nostri lembi. A mezz’aria la conca seduce il mezzo cerchio
e bacio unisce retta a retta ma quando l’aria si fa terra ben presto il cerchio si fa schiena al cerchio e la retta ondeggia sulla retta retta. Bendato allora appare
colui che ogni pezzo afferra anche se con cura cerca e sceglie e solo dopo posa. Così è la vita
quando l’osservi con gli occhi della terra caselle su caselle fatica su fatica incastonate o peggio stanno lì tutte sbilenche eppure a volte basterebbe
anche solo un pochettino volgere lo sguardo verso il firmamento per accorgersi di quanto invece sia perfetto quello che è il quadro divino. |
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-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Autore di Rosso Venexiano: Tiziana Mignosa
-Recensione: Michela Zanarella
-Editing: Anna De Vivo [Ande]








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