Login/Registrati

Caffè degli Artisti

-siti in omaggio ai soci sostenitori-

 
qui
iscrivetevi con soli 20 euro all'ass. Salotto Culturale Rosso Venexiano e poi
inviateci il materiale per allestire il vostro sito
 
 
 

Commenti

Sfoglia le Pagine

Ujat l'occhio di Horo e altri simboli sacri - Tradizione mitica e significato

Ujat l'occhio di Horo e altri simboli sacri

 
Tradizione mitica e significato
 
Al tempo dei titanici duelli che opposero Horo, erede del padre, a Seth, suo zio usurpatore e assassino, accadde che un giorno, il falco divino perse i suoi preziosi occhi. Seth glieli aveva strappati dalle orbite, frantumandoli in sessantaquattro pezzi che giacevano pietosamente nella polvere, sul luogo del duello. Intervenne allora il più sapiente degli dei d'Egitto: Gehuty-Toth. Con la sua scienza, alleata alla magia, egli ricompose gli occhi del dio cieco, rendendo la sua vista più acuta. Da quel giorno, il falco solare poté riprendere la lotta e giungere alla vittoria: Seth, vinto, ritornò al suo regno, l'arido deserto, e fiotti di luce dorata irradiarono di nuovo la Valle del Nilo. Sul terreno di questo sublime racconto di epoche mitiche si àncora tutta la forza del simbolo Ujat"in buona salute" o anche "ciò che ha acquisito la sua totale pienezza".
E' interessante ora scomporre quest'occhio per coglierne il significato. Nella lingua geroglifica, l'occhio è il verbo Ir (vedere) ma anche creare. Platone assicura che l'occhio è portatore di luce.
Questa luce creatrice della genesi eliopolita ha dissolto avanti a sé le tenebre del caos permettendolo sbocciare della vita. A quest'occhio è appeso, sulla sinistra, il segno dell'acciarino preistorico, usato nel rito del tempio per portare calore e luce.
Si può anche notare come questo segno adotti la forma caratteristica del disegno visibile sulla guancia del falco pellegrino, uccello di Horo. A destra dell'occhio si svolge una spirale, immagine stessa del moto universale che anima tanto la minuscola cellula come la gigantesca costellazione. I tre elementi associati, possono allora creare l'energia che è loro propria, la manifestazione della vita. L'Ujat è dipinto sulle pareti dei sarcofagi, queste navi sacre che permettono ai defunti di viaggiare da Occidente verso Oriente; l'occhio le mantiene sulla rotta della salvezza, le dirige verso il placido orizzonte dove ogni mattina si staglia il profilo d'oro che rinnova il miracolo della vita.

Riccardo Giovannini

 


-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Testo di Riccardo Giovannini [Tutmosi]
-Editing: Alexis, Emy Coratti, Manuela Verbasi
-Immagini tratte dal Web


Cerca nel sito

Loading
 
 Poeta in corso (corale)
 
 Il verso della credenza di Ferdi Giordano
 
click Come inserire commenti, avatar, nick name

Autore del mese

 
l'Autore del mese è
Michela Zanarella
 

Sono con noi

Ci sono attualmente 4 utenti e 34 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • Sara Cristofori
  • SempreGio
  • Carlo Gabbi
  • Francesco Andre...

Iscriviti all'associazione

 le nostre pubblicazioni

 

Soci sostenitori anno 2012

 

Sostieni anche tu il nostro sito

 

 
 

Nuovi Autori

  • giancarlo altieri
  • Marco Mucha
  • Sombra de Luz
  • Bluna92
  • Elisa Cordovani

Cerca un autore

Inserire uno o più nomi utenti separati da una virgola