W. Owen "Dulce et decorum est" | aforisma | erremmeccì | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Commenti

Sostieni l'associazione

iscrizioni
 
 

Nuovi Autori

  • giorgio moio
  • Giuseppe54
  • Giuseppe Rongaudio
  • Gabri
  • Ignu

W. Owen "Dulce et decorum est"

.......................................................................
.............................................................
...................................................
 
                  
Il GAS! IL GAS! Svelti ragazzi! - Come in estasi annasparono,

infilandosi appena in tempo i goffi elmetti;

ma ci fu uno che continuava a gridare e a inciampare

dimenandosi come in mezzo alle fiamme o alla calce...

Confusamente, attraverso l'oblò di vetro appannato e la densa luce verdastra

come in un mare verde, lo vidi annegare.

In tutti i miei sogni, davanti ai miei occhi smarriti,

si tuffa verso di me, cola giù, soffoca, annega.

Se in qualche orribile sogno anche tu potessi metterti al passo

dietro il furgone in cui lo scaraventammo,

e guardare i bianchi occhi contorcersi sul suo volto,

il suo volto a penzoloni, come un demonio sazio di peccato;

se solo potessi sentire il sangue, ad ogni sobbalzo,

fuoriuscire gorgogliante dai polmoni guasti di bava,

osceni come il cancro, amari come il rigurgito

di disgustose, incurabili piaghe su lingue innocenti -

amico mio, non ripeteresti con tanto compiaciuto fervore

a fanciulli ansiosi di farsi raccontare gesta disperate,

la vecchia Menzogna: Dulce et decorum est 

Pro patria mori.*

 
* "Dolce e dignitoso è morire per la patria", Orazio, Odi, 3, 2, 13.
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 5 utenti e 2668 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • leopold bloom
  • live4free
  • Francesco Andre...
  • Antonio.T.
  • ferry