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Baudelaire, gli oceani, la modernità, ed il sublime - Prima parte: Succinta Vita ed opere

 

Baudelaire, gli oceani, la modernità, ed il sublime
 
Prima parte: Succinta Vita ed opere

Poiché gnocco non sono, risparmio ai naviganti l'onere di ingozzarsi di una ennesima e pesante biografia di Baudelaire Charles e di magari dire ad alta voce, o in sottotono, o muti come un pesce, riferito a chi scrive, "ma guarda un po’, costui !"
Ricorderò solo che il piccoletto nasce a Parigi il 9 aprile 1821 da madre più giovane del marito di 34 anni, ed ivi muore, il 31 agosto 1867.
Ben prima di lui era morto il padre, quando il maudit,( basti guardarlo di profilo per rendersene conto) aveva circa 6 anni, lasciando nella madre un vuoto colmabile, e colmato, da un certo maggiore Aupick, che ella sposerà, appena in tempo, (-scandalo, un mese prima di partorire-) nell'anno successivo trasferendosi con questi a Lione, città ove il Carletto inizierà già a provare opprimenti malinconie.
Sul silenzio nei rapporti con il patrigno scriverà, nel 1838, l'Incompatibilité.
Altri fatti salienti:

- Nel 1839 viene espulso dal collegio Luigi il Grande per essere stato beccato con in mano un biglietto passatogli da un compagno, ed essersi rifiutato di consegnarlo; nel '40 frequenta assiduamente una prostituta di nome Sara; nel '41 comincia ad essere ossessionato dai debiti; sempre in quell'anno viene imbarcato, per punizione, su un veliero destinazione India, ma riesce a farsi sbarcare alle attuali Mauritius, imprimendosele poi bene in mente per sempre.
- Nel '42 diventa un ereditiero, conosce Jeanne Duval, un'artista mulatta, e si lega a lei per tutta la vita. Inoltre, nello stesso anno, compone molte delle poesie delle Fleurs du Mal, nasce il suo interesse sugli effetti delle droghe sull'artista e nasce, altresì, l'idea dei Paradis artificiels, così cominciando, da subito, a sputtanarsi, pardon, a non dare importanza ai centomila scudi lasciatigli in eredità.
- Nel 1848, all'avvento della seconda Repubblica, o subito dopo, scrive frasi che rimarranno come colonne portanti di un precipizio:- essere un uomo utile mi è sempre parso qualcosa di molto ripugnante; quell'anno fu divertente perché ognuno vi fabbricava utopie come castelli in aria; fu ugualmente affascinante per l'eccesso stesso del ridicolo.
- Nel ' 50 pubblica Le limbes e scrivono di lui che forse il titolo alludeva a quelle malinconie della gioventù moderna il cui segno più profondo era lo " spleen ", letteralmente, la milza. Viene anche pubblicata la poesia Lesbos che, poi, sarà messa all'indice.
- Dal '50 al '52, attenzione, traduce Poe. Nello stesso '52 comincia a tradire la ancor giovane ed avvenente Jeane e nel '55 dichiara il proprio metodo poetico.
- Finalmente, nel '57, esce la seconda edizione dei Fiori del Male riveduta ed ampliata e, finalmente, giustamente il libro viene incriminato per attentato alla morale religiosa e pubblica. Il P.M. è lo stesso del processo al Madame Bovary di Flaubert. Charles ed i suoi editori sono condannati e, dal libercolo, si ordina la soppressione di sei poesie, guarda caso a dire: Lesbos- Femmes damnées-Le Léthé- A celle qui est trop gaie-Les bijoux- Les Méthamorphoses du vampire.
- Continua, intanto, la collaborazione con l'amico e pittore Delacroix che, però, nell'agosto del '63 muore. Successivamente, nello stesso anno, escono i due saggi di Baudelaire dedicati alla pittura: L'opera e la vita di Eugene Delacroix e La Pittura della vita moderna, su C.Guys.
- Nel '64 vengono pubblicati i quattro poemi in prosa Le spleen de Paris, parzialmente, ed in forma minore, per quanto ne sappia, ripubblicati nel 2009 anche sul famoso sito web e salotto culturale italienne con onomatopeiche ambizioni internazionali Rosso Venexiano.
- Avevo già detto che, nel '67, se ne va senza salutare, perché gravemente ammalato: paralisi, nonché afasia.

Aveva già fatto sapere pochi anni prima, a Mallarmé e Verlaine, comunque, di star bene da solo.

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