Ricordo di Totò - La filmografia - | Recensioni | Antonio Cristoforo Rendola | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Commenti

Sostieni il sito

iscrizioni
 
 

Nuovi Autori

  • Filippo Minacapilli
  • sentinelladellanotte
  • Roberto Farroni
  • sergio de prophetis
  • Lucia Lanza

Ricordo di Totò - La filmografia -

guardie e ladri.JPG
Don Saverio Palluotto, ex bidello del Liceo Umberto di Napoli ci parla di Totò
 
 
 
 
  LA FILMOGRAFIA
 
Una sera Totò stava mangiando in un ristorante di Roma…mangiando? E già, uno in un ristorante che ci va a fare? Ma, diciteme nu poco ‘na cosa: vi siete accorti di quante parole inutili usiamo quando parliamo? Se io dico:- Sali su.- E’ normale che deve salire su. Così pure “Scendi giù”, “Vieni qua” e altre parole. Un testo o un discorso sfrontato da tutte queste inutilità “sarebbo”, non solo più bello, ma addirittura più interessante.
Fatto sta che, mentre il comico si consolava con un piatto di spaghetti aglio e olio, da un tavolo vicino un uomo lo guardava. Un amico che era con lui se ne accorse e disse:
-Totò, ci sta un signore che ti sta guardando…-
-Dove? Fa che io guardi. Dove?-
- Guarda, ma fai finta di non guardare. Poi  non so se sta guardando proprio noi.-
-Opini? –disse Totò .
Quel signore era un tale Gustavo Lombardo che si avvicinò e gli propose di fare un film. Totò non se lo “fecia” ripetere due volte e alla fine della cena aveva già firmato il contratto di “Fermo con le mani”. Era il 1937.
Comparielli e belle commarelle che leggete, sentite cosa scirsse Totò di se stesso:
 
“ Sono ormai all’età in cui si tirano le somme e non ho fatto nulla” Marò mi pare di parlare di me stesso “Potevo diventare un grande attore, e invece su cento e più film che ho girato, ve ne sono di degni non più di cinque. Ma anche se fossi diventato un grande attore, cosa sarebbe cambiato? Noi attori siamo solo venditori di chiacchiere. Un falegname vale certo più di noi: almeno il tavolino che fabbrica resta nel tempo dopo di lui.”
 
Mai affermazione fu più sbagliata! Ma come il falegname resta e lui no? Ma lo sa o non lo sa Totò che è sempre e ancora nel cuore di molti? Mannaggia la colonna infame! Lassamme sta va. Comunque della filmografia di Totò, io, povero e ignorante bidello, ne salvo certamente più di cinque:
 
Il ratto delle Sabine 1945
Fifa e arena  1948
Yvonne la nuit 1949
Totò le Mokò 1949
Napoli milionaria 1950
Totò terzo uomo  1950
Guardie e ladri   1951     Palma d’oro al festival di Cannes
Totò a colori  1952
Totò e Carolina 1953
Questa è la vita  1954
Miseria e nobiltà1954
L’oro di Napoli  1954
Destinazione Piovarolo 1955
Il coraggio  1955
La banda degli onesti   1955
Totò, Peppino
e la Malafemmina  1956
Totò, Peppino
e i fuorilegge  1956
I tartassati   1959
Letto a tre piazze 1960
Chi si ferma è perduto  1960
Totòtruffa  1961
Uccellacci e uccellini 1966
 
E scusate se è poco. La critica cinematografica non fu mai troppo tenera con Totò  che al contrario piaceva al publico che si schiattava dalle risate
 
da  L’Avanti  - 7 settembre 1956
“Totò, Peppino e la malafemmina è una farsa grossolana, un fumetto della peggiore qualità.”
 
da La Stampa  - 25 gennaio 1950
“<Totò le Mokò> è una buffonata. Totò è un mimo che parla troppo. Non poterà mai essere un personaggio!”
 
 
da L’Espresso  - 13 maggio 1956
“In <Totò a lascia o raddoppia> non c’è una sola battuta studiata ed il comico è lasciato libero di dar fondo ad uno sciocco repertorio di giochi di parole”
 
da Rosso Venexiano e da Saverio Palluotto  - 28 aprile 2013
“ E bravi i sapientoni!  PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
 
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 0 utenti e 2459 visitatori collegati.