Il bruco Camillo | Poesia | Eleonora Callegari | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Il bruco Camillo

Sono il bruco Camillo
sono vispo ed arzillo
 
quando cammino 
sembro un trenino
 
con le zampette
in riga perfette
 
sotto l'erbetta 
ho la casetta
 
e sopra il gelso
vado lesto lesto
 
e chi ti trovo
un giorno sotto il rovo?
 
"Coccinella bella e vermiglia
perchè son umide le tue ciglia?"
 
"Ahimè, ahimè, bruco Camillo,
nel mio cuore c'è un grosso spillo"
 
"Mi viene un sospetto
è una pena d'amore che hai dentro il petto?"
 
"Oh! Sì io amo... Gelsomino
sai quel bel maggiolino...
 
Quando lui passa
io mi faccio tutta rossa
 
e lui, quasi mi pesta un piede
ma neanche mi vede!"
 
E piange la poveretta
non c'è che dire è proprio cotta.
 
"Suvvia asciuga la lacrimetta
chè di bellezza ti dò una ricetta:
 
la mattina di buonora
sù dal letto ed esci fora
 
presto, presto, uffo, uffo
dentro il fiore fai un bel tuffo
 
di rugiada ben bagnata
al primo sole sarai asciugata.
 
Ora via dentro la rosa!
Sarai fresca e odorosa
 
va e non disperare
chè di certo ti farai notare!"
 
Così una mattina alzatomi bel bello
trovai un invito dentro il cancello
 
Era di coccinella
sposa novella
 
e che festa di nozze in mezzo al bosco
era uno splendido pomeriggio d'agosto
 
la strada era tutta una ghirlanda di fiori
allegri e gai, di mille colori
 
e quante bontà in quel banchetto!
In mezzo a tutto un enorme piatto
 
Stracolmo di bacche, foglie, frutta
che in un baleno mangiai proprio tutta
 
e mentre tutti erano allegri e festosi
insieme gridammo "Evviva gli sposi!".

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