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Oggi il futuro è morto

Oggi il futuro è morto;
piangete il suo passato glorioso
e smettetela di sperare.
 
*
 
Se vivere vuol dire amare,
abbiamo perduto le gesta, la ragione.
 
La sintesi è una disillusione di frammenti,
scarti di un manzo, agonie in formato ridotto.
 
La macellazione ha lasciato il posto
a un limbo dalle dimenzioni limitate.
 
*
 
 
I maschi hanno perso il nerbo.
Le femmine sono più cazzute dei maschi.
Si è tecnicamente espanso l'orizzonte della vagina.
Si sono ribaltati i necessari strumenti di influenza.
I maschi sono i topi e le femmine
delle grasse affamate gattine da compagnia.
Giacché davanati a noi si prospettano anni rosa,
decadi rosa, ere rosa...tralla lla
il pisello sarà riposto garbatamente
tra i suppellettili che si usano poco.
 
*
 
 
trentanni è l'età in cui gli ormoni si placano e la vita si spezzetta. ci vuole del tempo a fare propri i consigli dei dietologi, ma a trentanni si mette su del peso, si ingrassa la salute, si buttano le basi per il diabete, ad esempio. l'impportante, a trentanni, è riconoscere, tra le tante abitudini che quest'età ti impone, delle abitudini in particolare, in modo di farle diventare punti di riferimento per andare avanti. Senza punti di riferimento, si è costretti alla pazzia o all'emarginazione, anche se è per altro vero che un pazzo più che essere stato emarginato, ha scelto di essere emarginato con la propria volontà. a trentanni comincia la vita e finisce il vitalismo. oggi molti tra i trentenni assumono antidepressivi o ansiolitici pur avendo posizioni sociali superiori alla media, questo perché la società si è frammentata per l'appunto, si è individualizzata,; questa società neo-positivista ha fatto si che il partriarcato-agreste che vigeva sino ad un secolo fa in buona parte dell'Europa, sia stato demolito da una diversa velocità relazionale: i più (s)fuggono dalla canonica idea di famiglia per afflosciarsi in flirt lampo o in relazioni destinate a non durare. La società ha atomizzato gli uomini all'apice delle loro forze. Questo era un discorso preliminare alla mia poesia:
 
 
 
nella mia bolla c'è un oblò
antico, che si chiama poesia.
nella mia bolla l'amore è masturbatorio,
alle volte ideatorio, ma è fatto con un solo organo.
 
*
al centro commerciale vendono rimmel mica da niente,
sento dire a una tizia con i capelli rossi e nodosi;
io ho comprato le patatine a pallina,
lei cammina nervosamente con un fuseux che le fa il bel culo.
io sono obeso e immagino che le nostre vite non si incontreranno.
mangio una pallina e mi tocco la cellulite che ho sulla pancia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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