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sul degrado

da sempre
come nella zona rossa in una capitale del vizio
si compie il degrado
nel mondo
 
*
 
2017 Messina Nord ore 6:32 della mattina cartolina dal centro del degrado
 
*
 
degrado non è
il mio piede che rifiuta
la stampella
degrado non è
il tuo piede che calpesta
la mortadella
degrado non è
il mio orecchio che ascolta
Bach
degrado non è
il tuo orecchio che ascolta
Father Death Blues
degrado non è
il mio fegato trasformato
da Sacco e Vanzetti
in una discarica di bile
degrado non è
il tuo fegato apolitico
che rinnega Santa Maria Vergine
degrado non è
biologico in agricoltura
né salvaguardia della vacca
degrado non è
bambini che festeggiano
dentro maschere di salsedine
l’arrivo nella cara vecchia Europa
non è neanche l’indulto
per i crimini minori
né l’abolizione degli elettroshock
non è il cervello di un medio-piccolo borghese
cancellato a furia di Pasadena groove
degrado non è
fantasie d’Africa
o paura della bomba
o libidine da gambe
o sensazione di pochezza
non è Henry Miller Grossi Testicoli
e nemmeno Maddalena la puttana
non sono i Kiss
metal rock and politc’s blues
non è la mia faccia da tossicodipendente
insozzata da chimiche macchinazioni volgari effetti d’uomo
la mia faccia di serenase e camice di forza
lo sguardo vitreo di vasta conoscenza
le labbra ad ano, irresistibili!
no, non è degrado
l’ornitorinco sensibile
che imbraccia pennacchi d’oro nella prigione forcuta
non sono degrado
gli indifferenti delle comunità di cura
i settantenni macchiati di pipì sui pantaloni
i detenuti che si voltano
in 3 metri quadri di speranza
e cantano canzoni come Tammuriata nera
non è degrado una cosa come la cultura
che striscia nei saloni del potere –
non devono vedere non fateli vedere-
e non credo sia degrado neanche
la rivolta
questa salvietta bianca che vuole ripulire l’appartamento
non lo sono:
barili di sonno
arance vergini della Sicilia del Nord
lavori saltuari pagati dignitosamente
sindacalisti
sognatori della Maremma
comunisti
comunisti che rinnegano l’utilità della lavastoviglie
vecchi comunisti
comunisti travestiti d’anarchici
anarchici travestiti da comunisti
psicanalisti con la foto di Freud sulla scrivania
antipsichiatria
manifestanti col cruccio della pace
animali da cortile
zoo chiusi prigioni chiuse manicomi chiusi
cervelli aperti aperti aperti
degrado non sono
i milioni di anni precedenti al paleolitico
ma, forse, quelli che seguirono, si
e con le forme più o meno note del potere
con la prima pietra acuminata
ebbe luogo il degrado
e io, in questa zona nord di Messina
alle 7:02 della mattina  
spogliato dagli indumenti di bravo ragazzo della vita
rinnego il mondo
e getto le ragioni umane del degrado
la sedia elettrica del mondo che s’avvia verso l’ultimo clank
nella spazzatura
con una mano sulla verità e un piede nel delirio.
 

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