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Primo ritratto: Fedor Pàvlovich Karamazov di F.Dostoevskij ( da " I fratelli Karamazov").

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" Ho  già detto che era molto avvizzito.La  sua fisionomia presentava a quel tempo dei tratti che testimoniavano distintamente il carattere e  la natura della  vita condotta fino allora. Oltre alle larghe e gonfie borse che aveva sotto i suoi piccoli occhi, sempre sfrontati, sospettosi e beffardi, e a una infinità di profonde rughe sul suo volto piccolo, ma grassoccio,egli aveva, inoltre,subito dopo il mento aguzzo, un grosso pomo d'Adamo,carnoso e sporgente come un portamonete,che gli conferiva un aspetto di ripugnante sensualità. Aggiungete poi una larga bocca da carnivoro,con  delle grosse labbra, tra le quali spuntavano piccoli  frammenti di denti anneriti e quasi putridi. Egli si spruzzava di saliva ogni qualvolta cominciava a parlare. Lui stesso, del resto,si divertiva  a scherzare sulla propria faccia, benchè in fondo ne sembrasse soddisfatto. Si soffermava soprattutto sul proprio naso,non molto grande, ma molto sottile, con una  gobba fortemente accentuata: " Un vero naso romano",diceva,"e con il pomo d'Adamo, una vera fisionomia da patrizio romano della  decadenza". Sembrava ne fosse fiero."
 
trad.Alfredo Polledro per la collana I Mammut di Newton Compton ed., 2010.

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