La veja del cortil di Gina Ventramin (unitre Rivoli) | Poesia | Maria34 | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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La veja del cortil di Gina Ventramin (unitre Rivoli)

 
 
Mia cara mamma, oggi ti volevo dire
che questo funerale ha molto sai da dire.
Tu sei rimasta l’ultima dei visi del cortile
che in questi sessant’anni
han smesso di dormire.
 
Di tutte le famiglie che qui hanno vissuto
dei vecchi… tutti morti,
nessun è sopravvissuto.
Dei giovani qualcuno invece è dipartito
anticipando il tempo verso l’infinito.
 
È buffo che quest’oggi si sia realizzato
che anche la mia mamma
 oibò, è figlia del passato
che gli anni scorran rapidi nel ritmo della vita
e che rimanga l’ultima scintilla un po’ sbiadita.
 
Però io so per certo che quando sarà ora
tu troverai la strada verso la tua aurora
Così nel nuovo giorno potrai cantar contenta
come hai sempre fatto
come chi non si lamenta.
 
 
Risponde mami:
“ Mio caro!!!
Spero sia lontano quel giorno
che mi vedrai
camminare contromano”!!!
 
 

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