La vita non é una discesa verso la morte (Seneca) | Prosa e racconti | Maria34 | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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La vita non é una discesa verso la morte (Seneca)

 
“Eppure il granoturco che ha scelto di essere giallo non si domanda niente non ricorda. Chissà se poi continua a rimanere giallo per essere fedele a chi lo guarda” … Il motivo continua a rimbalzare nella mente già al risveglio.
 E’ dentro di me, sia la musica che le parole mi impongono di osservare e entrare ancora più profondamente nel mio intimo.  Sono certa che Gaber vuole dirmi qualcosa che ha attinenza con il pomeriggio passato al primo incontro del laboratorio di scrittura.
Mi ritrovo inquieta e, tra i tanti, si infila  il pensiero “ma chi me lo fa fare di continuare ad andare?”.
Una gabbia di matti. Esaltazione dell’ego.
Vengo a sapere che agli incontri si leggono solo i nostri scritti che rigorosamente vengono fatti a casa. Maria, la docente, ci propone un aforisma di Seneca, “la vita non è una discesa verso la morte”.
Eppure ero entusiasta all’idea di aprire i miei orizzonti e, soprattutto, entrare in contatto con gente nuova, dopo questi anni di grosse fatiche . Esci dal guscio, mi ero detta, vivi pienamente le opportunità che il destino ti offre, fai delle scelte, mettiti alla prova, mettiti in discussione .. sii flessibile,  gioca con te stessa e prova a vedere quali sono i tuoi talenti…
Se biologicamente risulta ovvio che la vita presuppone la morte perché quando se parla viene quasi sempre percepita come una discesa? E’l’ancestrale paura del “non essere” che ci spaventa?
Nella natura tutto nasce e muore, il granoturco non si domanda niente, non ricorda ma è determinato e continua a essere giallo, a essere fedele  a se stesso e a chi lo guarda.
Istintivamente viene da dire che è facile per lui.
 Il granturco non ha paura nell’accettare il suo destino. E noi? E io? Quanto faccio del mio destino una scelta? Non è che forse soffro di più per le mie paure che per la realtà che mi si presenta?
Tutto ciò che è nuovo produce una paura inconscia e mette in moto meccanismi di difesa.
 Ma anche: tutto ciò che è nuovo è un’opportunità in più che mi si offre nel cammino della mia evoluzione interiore.
 Senza pregiudizio alcuno.
Vivo in salita verso la morte, e oggi, consapevolmente, mi incammino in direzione della  gabbia di matti, perché è ovvio, anch’io ho la mia pazzia nel vivere.
 
 
 
                                                                                                                   Ausilia Brambilla
 
 

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