Cime | erotismo V.M. 18 | 'O Malament | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Commenti

Sostieni l'associazione

iscrizioni
 
 

Nuovi Autori

  • giuseppina lamb...
  • Sandra Pasotti
  • Agri-Alessio
  • sandra bonci
  • Angelika Sarna

Cime

Basterebbe la notte, sopravveniente una formica in più
la cima di coltello, un tralcio
e inginocchiarsi, veder sfilare lente ai grani rosse
e nere, immense immense file
infiniti denti e sciabole, mammouth, pascoli
nudi, gente nuda
e il fischio
modulato
invece
questa guerra snervante
una stanza chiusa
dove siedo. Mirare le persiane
ascoltarmi i passi
moderna una candela
nemmeno un buco dove fare breccia
un fulmine caduto
ah il fuoco
il fuoco riportato a casa
a riscaldarsi, al freddo dell'inverno
crateri, di fiaccole
portai una pietra, bruciandomi le mani
ed ecco, apparire di lontananze offusche, cime, e cime.
 
 
 
 
 
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 2 utenti e 1552 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • live4free
  • Bowil