Incubi su un quaderno nero pece | Lingua italiana | RobertoM. | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Incubi su un quaderno nero pece

Lo sgranarsi dei rosari che fanno cantilena
tra le screpolature della notte
con una luna che va in frantumi.
 
Danzano le locuste
all’assalto dei campi fioriti
nascosti tra le tempie.
 
Il caviale su una collina di ghiaccio
sotto a un sole senza filtri
ricchezza effimera per appetiti malaticci.
 
Una bocca che s’apre bisbigliando
discorsi incomprensibili, da tanto tempo,
da così tanto che si rifiuta di darsi limiti.
 
Le mie orecchie ormai son gelatina
come la cera calda delle candele
le stesse che si metteranno a cerchio
quando, forse, rimarrò senza parole
tra le risate dei falliti e il disprezzo dei savi
in una pavida resa al passeggiare della natura.
 

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