Monticello di cazzate | Post comici, demenziali, ludicomaniacali | RobertoM. | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Monticello di cazzate

Il contagio.
I contagiati.
Il conteggio dei contagiati.
Il conteggio dei deceduti.
Mai un conteggio dei risorti dopo essere deceduti.
Mai un risorgimento carnale, quello storico è passato indenne nei secoli.
Mai un risorgente risorgitore, forse quello dei libri religiosi è un essere fiabesco.
Il contagio della stupidità prima di quello batterico.
L’attività passiva che contrasta quella attiva mai messa in campo, se non a parole
a pixel e a buone intenzioni.
Attivi come Rocco Siffredi oppure passivi come un cuckold alle prime armi?
Un miscuglio di vaccate, anzi, di maialate.
La zona rossa, quella dedicata ai ferrovecchi staliniani.
La zona nera, nei pressi di Predappio.
La zona gialla vicino a Prato.
Quella tricolore relegata in un lembo di terra sull’Aspromonte o in Barbagia.
I locali vuoti come le teste di qualcuno e come i portafogli dei più o dei più o meno, quelli che mai dividono.
Si moltiplicano gli allarmi, si distribuiscono mascherine recuperate dall’ultimo carnevale non fatto, non ostentato.
La candeggina non serve, lacera i tessuti e la pelle, meglio l’amuchina al mercato di Predappio che sostanzialmente rimane nero.
Lavarsi bene le mani e lasciare il resto del corpo in balia dei germi, tanto poi si ergeranno pire in pubblica piazza e si rievocheranno i fasti nefasti dell’Inquisizione.
Starnutire con la sordina, come faceva Louis con la tromba, così nessuno si accorge che l’infezione potrebbe star mettendo su casa da noi.
Non frequentare luoghi affollati e soprattutto uscire poco di casa e la differenza tra il prima e il presente non è molta.
Chiedere carta d’identità o codice fiscale a sconosciuti che conosciamo lungo il cammino e che si avvicinano a meno di un metro, serve per un risarcimento danni da infezione a posteriori, bisogna tutelarci in qualche modo.
Bere poca acqua che è trasmettitrice di germi, preferire alcolici a gradazione alta ovvero i supersuperalcolici dai 55 gradi in su, l’alcool a 96 è sconsigliato darlo agli anziani a meno che non ambiate alla reversibilità.
Rimanete col telefonino sempre acceso, gli operatori dei call center vi saranno grati, devono pur passare la giornata e sentirsi vivi, è stato depenalizzato il turpiloquio nei loro confronti, fatevi coraggio e sfogatevi.
Ci sono altre mille e mille cose da dire, ma un detto mai detto è sempre emozionale perciò non dirò più nulla e fate finta che mai abbia detto.
Buona convalescenza.
 

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