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Il critico atomico in "La critica nucleare"

Gentile autore sarò franco leggere...
leggere di lei così la mattina non appena espletato funzioni biologiche dona solamente e sgradevolmente l'effetto di non aver fatto bene o minimo dover rifare il bidè.
Che per caso sta rinchiuso in una casa d'intolleranza e la liberano giusto dieci minuti al giorno dalla camicia di forza per comporre?
Lei qui m'ha messo giù un tipico esempio di "poesia" al Tavor.
Ha dato ampia dimostrazione di come si fa a sprecare una cultura... zappare un'intelligenza... stroncare definitivamente la credibilità del cuore... togliere perfino il peso ipotetico all'anima ed impiccare il lirismo e...
e fornito un perfetto archetipo di composizione da negare e nascondere alle future generazioni e anche alle attuali in verità però... però per quelle non mi ritrovo responsabilizzato indi cavoli loro.
Le spiego.
Innanzitutto l'intuizione di base su cui poggia codesta sua presunta "opera" ha la medesima originalità della copia fotografica frontale d'un Picasso.
Poi una simile diffusa ed ampia padronanza del linguaggio dispiegata non dovrebbe mai tradursi in immagini stantie vuote e vacue o in senso talmente smembrato da sembrare neonato partorito prematuro con circa sei mesi d'anticipo.
Non sono buone opzioni infatti e non lo saranno eternamente l'usare il platino per ottenere bastoncini cotonati da cerume né... né lo sperperare ambra tra le componenti di lavande vaginali.
Nel merito pertanto dirò pure le uniche figurazioni che danno una sparuta parvenza di dinamicità e creatività sono quelle che risultano sfuocate.
Che almeno non focalizzando bene intendo rimane il beneficio del dubbio possano contenere non voluta sostanza d'inconscio.
E sarebbe già qualcosa se alla prova dei fatti invece  chiaramente non si dimostrassero d'inconscio d'autore letteralmente travolto dalla sua fasulla perspicacia.
Continuando...
continuando i concetti sembrano vitali tanto quanto i carciofi già fermentati utilizzati per ottenere il noto amaro e... e la lingua italiana va rispettata nelle sue regole soprattutto se la si usa come arma dotta atta a dimostrare netto distacco dal volgo.
Cioè per dire gli apostrofi vanno messi dove la regola l'impone... non c'è nulla da fare.
Vanno messi e basta.
Infine la licenza poetica... la licenza poetica per primo obiettivo dovrebbe avere quello di non uccidere la poetica bensì d'esaltarla mentre... mentre la sua è una serial killer.
Una vera e propria serial killer.
Maniaca... ossessiva e paranoica.
Il consiglio finale dunque potrebbe essere il classico provi... provi a scrivere d'ippica che...
che magari allora s'appassiona a lei e ne rimane distratto o talmente intrigato da mollare tutto il resto e dedicarsene quindi esponendo una passione finalmente naturale e genuina pari ad un dono ereditato del cielo.
Lo stesso dono ereditato del cielo che evidentemente in letteratura non ha ricevuto.
Probabile vincerà moltissimi premi ed assortiti riconoscimenti tale comportandosi.
Non lei ovviamente.
L'ippica.
Causa...
causa meriti innegabili verso la liberazione dell'umanità.
      
 

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