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Quarantesimo estratto da "I sonori pazzi rubati dal professor Franco B" il libro grigio di sid liscious

Ho abbracciato una nuova fede religiosa Sapo.
Mi sono convertito... ma non credere sia stato un percorso facile e liscio.
È stata una cosa che ho visto lievitare in me nel corso degli anni Sapo.
E si è sviluppata attraverso il ragionamento il paragone e la convinzione personale.
I parametri di questa religione stanno infatti assai compatibili con il mio intendere vita e spiritualità Sapo.
Che fede ho abbracciato mi chiedi?
Sono diventato un Rasta Sapo.
Un convinto uomo Rasta praticante.
Canne poligamia e danze sfenate insinui?
Ah quelle... sì sono le robe esposte da talune persone... però non dai Rasta Sapo non dimenticarlo.
Le  vicende nascoste invece le stesse talune persone le tengono appunto ben nascoste.
In primo luogo Sapo per dire costei è pressoché l'unica religione al mondo che non venera le persone o la figura bensì uno stile di vita Sapo.
Assoluta non invasività sulla natura... cibi vegetariani e tanta frutta e tanti semi e ritmi di vita naturali Sapo sono i cardini di codesto stile... denominato Jah.
Armonia da dare e ricevere.
Tre uccellini che bussano alla porta Sapo.
E niente preghiere o immagini da venerare... solamente atti sacrosantamente giusti da compiere con presenza e dignità Sapo.
Che esiste di meglio Sapo?
Si sviluppò Sapo lei qui religione in Giamaica a cavallo fra l'ottocento ed il novecento.
Un distinto signore negro chiamato Marcus Garvey ad un certo punto si mise a predicarla e dato che lui stava inserito fra gli schiavi deportati dall'Africa allo scopo di ... praticamente a gratis... lasciarci la schiena nelle coltivazioni di canna da zucchero... lo fece fra di loro ovviamente inserendo un'altra particolarità di questa religione che mi convince assai Sapo... il ritorno alle origini.
Che in quel caso era un urlo tipo "per favore riportateci in Africa" e ritornateci pure liberi chiaramente.
Ebbene caro Sapo questo ritorno non si fermava lì comunque.
No no... chiedeva anche l'abbandono del progresso sfrenato e senza controllo che stava travolgendo tutto... e di cui ora stiamo raccogliendo i mortali doni.
E questa quasi si chiama preveggenza Sapo e tanta tanta intelligenza tenuta in considerazione nel momento veramente giusto... che dopo com'è ampiamente dimostrato è sempre troppo tardi.
E si sviluppò fra i neri schiavi ribelli che reagivano e riuscivano a scappare dalla prigionia sulle montagne... che presto formarono comunità clandestine e completamente auto sufficienti Sapo... i Maroons.
Certo certo la storia del ritorno in Africa fu caricata in maniera forse esagerata... sostenendo che il primo nero re sarebbe stato il profeta e la figura da seguire e che con Selassie finì invece malissimo... ma a mio avviso il particolare nel contempo dimostra "l'applicazione va tenuta costantemente aggiornata"... e non è che questo sia presente in tante altre religioni Sapo... proprio non credo.
La maria pertanto Sapo e la danza e l'amore e l'uguaglianza diventarono per questa gente i mezzi attraverso i quali penetrare la spiritualità e l'adattamento terreno e fu la poesia Sapo.
E la poesia divenne piano piano musica e preghiera e denuncia sociale e partorì magicamente il reggae Sapo... il mio amato immortale reggae.
Nulla del reggae sarebbe avvenuto senza le contaminazioni culturali importate da altri paesi dichiari Sapo?
Sbagliato Sapo... probabilmente nulla avremo saputo del reggae Sapo... se non che il suo seme in terra era ben sistemato e lui dunque sarebbe cresciuto lo stesso.
E magari estrapolato dal commerciale diventando addirittura più radicale e genuino... aggiungo.
Ti vedremo con i dread e la maglietta Bob Marley mi chiedi Sapo?
No non penso Sapo... continuerò a viaggiare con la mia bella pelata e la camicia recuperata negli swap party Sapo.
Lo stile di vita Sapo... il ritorno alle origini Sapo... il fatto che siamo solo tanti uno divisi non diversi Sapo... la spiritualità applicata Sapo... il rispetto Sapo... non l'immagine Sapo.
Non l'immagine.
 

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