Teatro della Cucina - Antefatto al II° Tempo | erotismo V.M. 18 | Winston | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Teatro della Cucina - Antefatto al II° Tempo

 
 
II° Tempo : Antefatto Anfitrione: - Le antiche virtù romane? Senza saltibeccare, una almeno. La probità? :Onestà, rettitudine, integrità morale. Perché rifarmi a Probo, illirico imperatore romano ucciso dai suoi stessi soldati in quanto sotto di sé , povero, rese individualmente inalienabile sacra, la disciplina dell'esercito? Eppoi non figura nell'elenco, non foss'altro. Ah, bella questa! Se non figura, non figura. E arridaje: poi tu, un greculo, poco distante da me da dove anch'io provengo, dalla bella Asia minore? Così argomentava verseggiando, labbra a bocciolo, cercando di abbassarsi fino ad esso Anfitrione, cercando con occhi e le dita il notevole glande, nodoso tralcio d'Eumolpo, appena uscitosene. - E chi sarebbero questi tuoi bei compari, questi nullatenenti – chiese ancora il liberto distraendosi e ben a ragione – accrescendo in pari tempo la voglia, questi giovani cresciuti quali virgulti ai tuoi insegnamenti? A me pare di averli già visti. Eumolpo: - Ascilto è il nome dell'instancabile messaggero, discepolo di Mercurio, lo stesso nome parlante come puoi vedere, Encolpio colui che osserva cadendo parimenti e vieppiù nel'abisso e Gitone, beh Gitone il tuo ritratto da giovane, io credo, la bellezza che ancora non ha consumato il proprio futuro. Egli fu, prima ancora che pubere, sottratto al ferro, da una parte feroce, e per ciò, per volere del fato divino, serve due padroni, al pari di Ganimede coppiere degli dei di fausta memoria, se dobbiamo credere che gli Dei siano uomini perfetti.

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