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P come Paradiso

Tra le note celesti più alte
e il brunito della mia terra arata

Ci circondano solerti
i prati del Paradiso

claude monet pathway in monet's garden

Tra colonne di sale

A volte mi sento persa

e in questa terra straniera
dove la pietra ha nome disillusione
si incede lentamente in riva al cosmo

attraverso un filo di orizzonte
striscia il pulviscolo
sospeso tra le nuvole e il silenzio.

A volte mi sono persa

in un ambiente nudo
e a S. Giusto tra colonne di sale
con l'acqua panoramica ingabbiata nei silenzi.

A volte come adesso

sento che nulla scorre
e in questa indifferenza che mi assale
un freddo oblio accecante mi accascia,

nutrendosi di me
come un eco notturno che sa mettere a tacere Leggi tutto »

Per questo t'amo

amore.jpg image by Ale1777

Per questo t'amo Leggi tutto »

Baita...

Fata

Le note melodiose del flauto di Pam
per l'aria si spandevan.
Vestita solo di mughetto,
danzava al chiarore di sorella Luna,
il viso accarezzato da una lunga chioma,
di fine seta bruna.
Al capo portava una stella
dai riflessi di luce smeraldina.
Regina dei boschi era
l'eterea fanciulla,
dolce, leggiadra, bellissima fata,
io me ne innamorai
e non l'ho più lasciata.

E se ne vanno

E se ne vanno via
come gabbiani verso il mare aperto
a cercare lontano un'isola da abbracciare.

E se ne vanno via
come nuvole bianche verso monti e colline
ad avvolgere i prati e accarezzare i pini.

E se ne vanno via
come uccelli dai nidi accoglienti e caldi
verco cieli sereni liberi infiniti ...

... e te ne vai via anche tu
con tutti i sogni e le speranze
i ricordi e le certezze

senza voltarti indietro a guardarmi
un'ultima volta.

LACRIME

Cammino per la strada
mentre piove;
non mi riparo,
rimango inerme.
Le luci della strada attorno a me
disegnano una sagoma sull'asfalto bagnato.
I miei occhi, lucidi,
fissano il vuoto.
E piango,
quando le lacrime sul mio viso
si mescolano alla gocce di pioggia, su di me.

ridatemi le ali

non erano grandi, facevo brevi voli
erano perfette per sentirsi meno soli
quando alla notte tiravo mattino
dormivano al mio posto, lì sul cuscino

le avevo forgiate con cera pregiata
da api regina per me preparata
piume di cigno di bianco splendente
mi alzavano in volo in un istante

il sole era amico non recava offesa
così mi libravo anche senza difesa
e se nella notte parlavo alla luna
di giorno volavo, era la mia fortuna

di colpo sparite non le ho più trovate
sul mio cuscino addormentate
nel sonno rubate le han portate via
mi mancano tanto eran la mia poesia

occhi di ghiaccio

come lampo che prelude al tuono
il suo sguardo mi ha attraversato
non c’é tempo per il perdono
dell’inganno che ho consumato

ora interrogo con occhi muti
l’indovina che mi sta accanto
forse lei che gli amori vissuti
ha goduto e non ha mai pianto

saprà darmi la spiegazione
del mio essere sempre in ritardo
della mia stupida convinzione
di resistere anche al suo sguardo

non si può in tutta ragione
baloccarsi con la propria sorte
e poi reggere senza emozione
ai suoi occhi di ghiaccio, la morte

e per anni ho creduto davvero
che il tempo passato invano Leggi tutto »

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