AnonimoRosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Commenti

Sostieni il sito

iscrizioni
 
 

Nuovi Autori

  • Filippo Minacapilli
  • sentinelladellanotte
  • Roberto Farroni
  • sergio de prophetis
  • Lucia Lanza

blog di brunaccio

A Nessuno.

domina il bianco la mia pagina
oggi in questa lontana solitudine
e la presenza che non viene
quando senti necessità di bere
segna aspra l'arsura dell'anima.
 
ma vola lontano pensiero ruba
quel sembiante che s'ascende
dalle mie brame assidue forse
spinose ancorché lo son le rose.
 
ridammi oh! sogno il suo fiato
e all'orecchio porta la sua voce
le parole a carezzar la mente
una briccica di spoglia glabra
alle mie dita tremanti.

Non ho

se non ho quello che voglio
la porta dei desideri è chiusa
non ho e non avrò le chiavi
per aprire la vita e viverla
cosa è stato il tempo passato?
quelle salse gocce che m'hanno
corrugato gote imberbi ancora
e scese poi nelle pieghe amare
d'espressione dicevano
che assaporarle faceva male?
quando contrarre un debito
era avere progetto futuribile
un laccio stretto alle caviglie
lungo abbastanza per girarti
e guardare quanta strada fatta
perché quella da fare
si perdeva all'orizzonte
una linea senza nulla dietro.
allora resto qui da solo
non ho lei non ho loro
non ho...e basta.

Il compendio della vita

il rovo dei tuoi no
che mi stringe il petto
i fianchi le caviglie
rendendo vano ogni mio impulso
pensiero o sogno e ficca le spine
sin nelle mie intime voglie
fa di me un vacuo indumento
di lustrini sonagli e nastri
alla fiera autunnale
serotino compendio della vita.

I simboli.

 

Dirò la mia, nel senso che è modesta opinione, sulla enunciazione della Corte Europea, riguardo alla rimozione di un simbolo religioso dai luoghi e dagli uffici pubblici accessibili, con pari diritti, a tutti i cittadini, indifferentemente dalla specifica religione che professano. In punta di diritto, mi pare ineccepibile, in quanto l'Europa Continente si avvia a diventare uno Stato multietnico, multirazziale multireligioso, motivo per cui o si accettano tutti i simboli, tribali compresi, o li si relegano, tutti, nel privato , in forza di legge. Le innegabili influenze che la specifica religione retrostante quel simbolo ha avuto nella cultura occidentale, è testimoniata dalla storia, è acquisibile culturalmente, è inequivocabile. Credo che l'eccezione sarebbe possibile quando uno Stato membro potesse deliberare l'accoglienza dello straniero ai soli fini lavorativi, turistici ed economici, precludendogli la possibilità della residenza a tempo indeterminato, la cittadinanza ed i peculiari diritti civili inerenti la status di cittadino nazionale . Ma questo non lo possono pretendere neppure i più razzisti o fondamentalisti. La globalizzazione è gallina dalle uova d'oro, per tutti.

 

Attualità

Una domanda

chissà qual'è il metro giusto
per misurare il bello il brutto
il falso il pretto il santo l'empio
se ognuno fa valer il proprio strumento?
 

Vecchio specchio

Specchio

dai bordi molati
d'argento raggrumato gli angoli
incorniciato in minute
cornucopie di gesso dorato
ora giallo sporco e screpolato
m'hai visto crescere.
Di sbieco e di profilo
trovo il centro ancora lucido
e ti guardo per cercare
con smorfie strane
di vedermi al meglio
in questa vita.
Così tra le rughe tue e mie
inganno e rubo il tempo
andante lento, lo piglio
mentre l'orologio della piazza
batte la sera, la palpebra cede
e si fa fessura arrossata l'occhio.
La penso forte, quella e
più non mi sento divenire
vecchio.

Il tappeto volante

verrà verrà ne sono certo
questo è un posto
che non da nell'occhio
si nasconde ormai non la interesso
viene a dirmi addio, io non posso
che squallore questo luogo
lei insistendo tanto l'ha voluto
e questo tappeto finto orientale
oro e rosso finto velluto
come vorrei poterci volare
lontano su un arcobaleno.
ho trovato si, così farò
appena entra un colpo solo
senza sfigurarla
nel tappeto d'oro avvolgerla
e insieme dal balcone
spiccare il via e sarà per sempre
solamente mia.
 
 

Tra il dire e il fare.

Uscire di scena così

dopo aver detto o scritto
solo quattro parole in croce
su cose trovate al mercato sotto casa
da ambulanti che non ti conoscono
e di te non importa nulla
brucerà il sogno di lasciare orme
anche incise poco profonde.
Forse basterà averci provato
fantasticato ali grandi in volo alto
ma sporcate poi con nani percorsi
di vita domestica utilitaria.
Oppure non è mai esaustivo
in tentativo lo spendersi e allora
ucciderò almeno un giorno
di questa esistenza triste
facendone cosa memorabile
inequivocabilmente mia
da incisione non solo lapidea.
Lo farò prima o poi.

Il chierico vagante

Il Vescovo Arcibaldo chiamò presso di se il più zelante dei correctores: il frate gesuita Bonino di Arcadia, che tanto aveva operato per la chiesa carolingia, conculcando i fedeli di tante diocesi, ad una vita fedele alle regole ecclesiali. Era stato tra i più efficienti propagatori della necessità di – allontanare le donne dalla gestione dei beni e della educazione dei fedeli. Pervicacemente convinto della indispensabilità di una dura legge per una sana vita religiosa e civile. Autore egli stesso di statuti e regole per conventi e clausure, trasferite poi nella vita comune del contado che, materialmente, li mantenevano.

Frate Bonino – insolitamente invitante, cominciò il vescovo quando furono di fronte – saprete che quel tal Luciferro da Pamplona, esecrabile chierico vagante di lunga data, si aggira nella nostra diocesi, ottenendo grande ascolto, nonostante la fedeltà a Nostro Signore della cara, amata popolazione diocesana. Mi si informa abbia quartiere nella chiesa sconsacrata di Torre Alta, dove riceve poveri ignoranti, parlando loro indegnamente di parabole e testi, citati come sacri, che mai ebbero l’imprimatur papale. E quel che più delittuoso, induce a sottovalutare la veridicità della chiesa, in rapporto ai vangeli. Ma, il ribaldo, ci fornisce un appiglio per punirlo. Celebra riti pagani, diabolici, si direbbe, in occasione della morte di chicchessia ed al cui capezzale viene chiamato per assolvere peccati, invece del prete di Nostra Santa Chiesa. Leggi tutto »

Non è terrestre.

se veste di madreperla
di fili d'oro ha il crine
smeraldi topazi brillanti
gli occhi
musica celeste la voce
in purezza l'anima
certo è un angelo
ma non conosce il bacio
neppure l'ombra allora
lo lascio volare via.
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 1 utente e 2349 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • Antonio.T.