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blog di cino720

duelugliomillenovecentosessanta

sono nato nel sessanta
e compirò cinqantatrè anni a luglio

anche io ogni tanto

l'incontro


bosco d'aquile
punte alte di pietra
dove tu sei mio nido umile
e dove ogni abete m'è naufragio

ogni tuo viso si consuma

eri

a uccidere
non è mai solo una cosa

si muore veramente
un pò prima

quando si cammina
in quei pensieri d'olivo

e l'aria, piano, accusa il canneto

 

rivival

c'è un silenzio di paese
tra le nuvole amaranto
nel venir giù dei cornicioni
per i pensieri color bosco

eppure ancor tutto è macerie
perfino i tuoi occhi
così legati all'orizzonte
di chi ritorna volendo andare

si scrive aprile ma si legge maggio

mi piace pensare che la mia
sia la poesia  di chi non sa niente

quelli che asciugano le gocce cadute dal lavabo
strisciando il tappeto con un piede

soli, come vanno i lampioni nella notte
tracce levigate dalla luce
aspettando la mattina che si slega dalle gambe

il punto della situazione

non in periferia
ma in questi nuovi infiniti centri
ci siamo persi

ecco allora che la lingua si sporca
poi si arrotola si accartoccia

si perde lungo il teatro dei pioppi
quasi infiniti sull'alito del fiume

ed è inutile cercare ricompense
tanto valeva non partire

16- nell'ultimo bacio di sole

te lo immagini se
si potesse veramente
cambiare le cose

come sarebbe bello se
si potesse stare
veramente con chi si ama

guardare la sera  
sciogliersi tiepida
nell'ultimo bacio di sole

sentirsi bene
raccogliendo le mani

sai

sai d'oriente
e di strade della fortuna
di treni a vapore
e di farfalle bianche

tu sai scoprirmi e coprirmi le spalle
sai parlarmi e farmi ragionare
come prendermi e farmela passare

perciò non essere gelosa del mio Natale

didascalie

rimane la lama
sulla tavola che guarda
cerca un rifugio, un corpo
forse quegli occhi
da città disabitata
nel silenzio di neve

difetti

non posso farci niente
sono fatto così

il mio amore per il paese
è ancora più forte
dell'odio che ho per voi

e per questo se vi servo
io sono qui dove sto sempre

avrò un giglio di parola
bianco nell'asola del rever

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