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blog di Manuela Verbasi

Cose Così [di piuma e di cotone]

Sono di biscotto i tetti appena sotto la neve, pronti a sbriciolarsi al primo scroscio di latte.

Come amori dolci presi in drogheria, tre etti, due zollette, un bacio steso sul  petto, attimi fioriti, plissé discreti, vendemmie di cieli cobalto.

Dici di noi?

E' una coperta quest'amore di notte arrendevole, raffica di piuma e di cotone in bocca,  toglie il respiro e lo ridà tremante. Le ciglia danzano su occhi, di trasparenze, i cristalli e il fiato sul viso.

Carezze seminude, portate in braccio ad un galà di luna, attutita nemesi di lacrime dondolanti.

Poggia sui gomiti la malinconia e osserva muta l'acero bianco, il sicomoro, il sempiterno.

Ti stringo la mano, attenta a non cadere.

 
Manuela

 

Cose Così [di mandorlo, di stelle, di sale]

Sembra sia sceso il grigio sulle spalle, quando ne senti il peso e pieghi il capo su carte, fitte di segni che non vedi se l'occhio si perde in amarezze.

Sono di mandorlo i petali poggiati sulla riva, conchiglie bianche in attesa d'impronte, sottomesse al transito dei pensieri. Sapranno di sale le tue labbra strette di noia e di vento, lo sguardo altrove, fisso davanti.

Pacato, distante da tutto ma non da te, eppur vorresti, ti siedi al bar come d'estate.  Sbatte e percuote un legno, il cartello slegato, a farti tornare, nonostante te.

Sorseggi un caffè, il gusto dimenticato in un afflato di fumo, un altro trattenuto a riempire i vuoti, poi soffiati lontano, contraffatti da giochi leggeri.

L'avvizzire nei minuti d'un giorno pervinca, questo il detestabile... Fortuna il libro nella tasca del loden, e un sentimento dorato, accende sorrisi di  stelle sulla schiena.

 

Manuela

 

Ringraziamenti

Ai redattori che lavorano con passione e realizzano a mio parere, effetti speciali piacevoli come il Magazine di Natale, sei pagine di poesie in una cornice calda e colorata... ai redattori che fanno i libri e le copertine, che selezionano le perle e seguono i concorsi, che si scervellano per trovare soluzioni, ai redattori che commentano anche chi non commenta mai nessuno, ai redattori professori, che correggono gli strafalcioni, che curano i laboratori, ai non professori per gli strafalcioni da correggere, per la passione che mettono in quello che fanno, a chi fa le recensioni, le locandine, le pagine del sito, le mostre, le letture di poesie, e alle idee che non ci mancano.  A chi legge tutto e ascolta tutti.  A chi non si arrabbia mai. A chi si arrabbia ma gli passa subito. A chi si dimentica tutto. A chi sostiene chi è da sostenere. A chi è sostenuto. A chi non ha mai fatto nulla ma non molla la redazione. All'allegria e all'amicizia, alla spalla mai negata quando qualcuno è in difficoltà. Senza loro e senza alcuni Autori che pensano di non essere in redazione ma ci sono (senza saperlo), ai soci sostenitori (siamo un bel gruppo e saremo una folla) a chi c'è e si vede, a chi vorrebbe esserci ma non può in questo periodo, il mio grazie di cuore, anche a nome di chi si affaccia a Rosso Venexiano e di tutto questo e molto altro gode.

Grazie di vero cuore.

Manuela

presidente ass.ne culturale
Rosso Venexiano

Quello è Dio

E' una notte coi guanti di lana
appoggiata alla fontana in centro
                      s'allunga la luce del lampione
                                                           appena appena

nevica sulla chiesa
               sui cappotti abbottonati al collo

ricordo il bianco dell'abbaino
                            il crepitio che fa l'amore
e so

          che quello è Dio

Manuela
 

Cose Così [di notte]

Avevo il tuo seme
e la mia notte

mi hai fatto l'amore tutto il tempo.

 

 

 

L'amor foresto

 
Calle celata ai distratti
ricolma d'afrore pungente
Scorcio notturno, riposto
gerani vivaci e piovasco
 
Frenesia d’amore “foresto”[1]
brama scarlatto sipario
Petali dischiusi, lamento
respiro corto d'alito lento
 
Luna si fa altalena
schiava d’amore in piedi
Arpeggio delizioso, dita
flebile  lanterna antica
 
Manuela
 
[1]  (non della zona, non di Venezia)

Cose Così [di neve 2]

Stai al di qua dei miei abbracci
tra brillanti di neve per terra
nella gioia dei tuoi occhi dentro
lo sgabello ai piedi di due ali
e io vivo,
per sbocciarti fra i rami

 

 

 

 

Cose Così [ieri&oggi]

Così, pensavo oggi
facendo finta di niente
chissà se stavi bene, ieri
così, tra le mie braccia

Così, pensavo ieri
che era ormai domani,
chissà se stavi bene, oggi
così, tra le sue braccia

 

Manuela

Cose Così [di labbra]

Le tue labbra

arrese  nella gioia
dal battito più lento
s’obliano d'un rosa caldo
in cui tu sei il mio centro

sanno l'incanto del silenzio
la potenza ineludibile
lo straripare blu, la notte
d'un letto di brezza tiepida
a stringerti il respiro
il sospiro
la danza

petali schiusi d’alba
di generoso amore

Manuela

Nobiltà

La notte si sfalda
in giochi d'ore stinte
dove il sogno interrompe
ogni pianto ancora prima
che giochi in allusione
voluta di pensiero.
Immorale e maestosa,
pallida di solo amore
sono, sarò... antitesi
sussurro d’estasi ed oblio
brezza tiepida elitaria d'ali
attorcigliate al desiderio
per sorriderti leggera.

Manuela

 

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