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blog di Manuela Verbasi

Cose Così [di neve]

Sulla curva della mano
vuota d’altre bocche
respira di gioia

un cielo saettante
di piume che cadono

è amore, Amore
questo tuo mancarmi

Manuela

Cose Così [istanti fuori]

Stupisce ancora l'eufonia
l'ala del respiro che odora di carezze
il ticchettio dell'acqua sui tetti
deliri riversati in tremori, istanti fuori
scorro, come fiume nella grondaia

[scopri le ginocchia, aprile un po']

Tento le falde più dense la notte
mela sospesa tra ciocche ribelli
scivolo nella gola della terra
la stessa brace che l’inferno

[dei miei colori sarà l'alba]

 

Manuela

Gli orchi sono donne

Gli orchi sono donne, capaci di violenze inaudite su bambini incapaci di difendersi.  Ho appena visto un video dove viene torturata una bambina, colpita, umiliata, vilipesa con una malvagità che è difficile da capire. I tg che hanno fatto vedere il video sono stati ripresi e costretti a ritirarlo. Penso invece che in questo mondo marcio, di violenza quotidiana, non solo sia auspicabile, ma obbligatorio mostrare le barbarie di cui esseri schifosi si rendono capaci. Un appunto agli organi d'informazione che le chiama "maestre" "insegnanti"... non sono esseri umani, di certo non insegnano, serve un termine che dica bene cosa sono.
Non vedo ancora molte poesie dei soliti che le scrivono quando c'è la notiziona... ne ho vista una oggi, una sola...
forse che siamo troppo sgomenti per scrivere? Si è per questo che oggi abbiamo scherzato e vissuto come anche ieri, come domani... quasi rassegnati e muti alla violenza che ci investe.

Penso alla morte, anche a farla arrivare lentamente con sofferenze pari a quelle elargite, io ferita, io delusa, io senza dio, io comunista.

Manuela

C. Monet Ninfee


C. Monet Ninfee

 

Vesititi di petali a galleggiarci attorno, una tovaglia acquosa sospinge nembi fra isolotti di frittelle. Scoppia la danza dei contro corrente, in balia dei boccioli insinuati. Sfuma d'indaco la seta della tovaglia, il rossetto è una conferma determinante e marchia i contorni nei soffi caldi. Poggia sul fianco il sereno di un sorridersi, vagheggia trepidante il pomeriggio prima che sia soltanto sera, ci copra le spalle e ci scopra ventagli di carta a graffiarci la schiena. E' pace di lucidità a dondolarsi tempo, l'arrendersi complici del bianco, al silenzio di una notte in divenire.
Manuela

L'amore mio

Timido s'annacqua d'uno sguardo perso nel vuoto appena davanti. Un raccogliersi le spalle in una malinconia calda,  una trasfusione di sentire, nel tocco delle mani benedette da un sorriso. Riprese le redini, deglutito il pane e il crudo del mattino, le tessere spostate di un puzzle difficilmente tornano al loro posto. Vorremmo. Odora la pineta d'estate, odoro anch'io. Ha il palmo lucido,  come anche gli occhi degli attimi in lontananza. Pesa questo cuore. Guarda ancora il vuoto, disperato, in preda all'amarezza. Suda l'inverno di vertigini, il desiderio, le carezze, l'amore, la follia.
 
Manuela

 

Cose Così [un grano di sale]

Assetandoti di labbra
il bacio è un grano di sale
sulla punta della lingua

un lamento sciolto addosso
incatenato tra le cosce

Venexiana

Cuore scolorito

Velato labirinto in burrasca
indulgente di romanticherie. 
Vita incagliata e solitudine,
cuore scolorito, senza pelle.
 
Nei giorni confusi disperdo
palpiti d’anima solenne.
Discreta, detestandomi arranco,
incido, graffiando, catene laccate.
 
(2006)
Manuelachienmdrbg31.gif

 

23 nov 00:54

©Anna Sansonna
 

Cose Così [tralci]

Adorarti attraversarti

amarti

è vivere
in fiumi di tenerezze
dove annegano mani

sprofondi affondi intero
la pelle a bersi

tralci

aggrovigliati sparsi
liquefatti

i tuffi dentro
uno ad uno

accanto ai soffi, i baci
... oh i baci!
morsi di mela

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primavera in quest'autunno che piove

primavera  in quest'autunno che piove

tasche di paglia e grilli nelle scarpe
canzoni in testa, forse l'estate in viso
rose mercurio, spade e braccia di salice
disteso il mio odore sulla schiena
allarga le gambe, t'abbraccia da dietro

 

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