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blog di Pinotota

Arco baleno

Mi toglie ancora il fiato
l'arco che spalanca
l'abisso
da questo nuovo orizzonte
che si apre
sento quel tanto che mi basta
per sentirmi vivo
e sotto il giogo del cielo
la mente si tuffa
in quella curva di colori
che divide due azzurri....

Forse una favola

Di bagliori
avvampavano le stille
sulle pelli accaldate
frantumando l'ordine
di un falso rispetto
e a tratti lo spazio
sanguinava denso
di aggressive vibrazioni
mordenti il silenzio.
E tu,
riccioli tumidi
e membra disciolte
come limpida acqua di sorgente
mi ridestavi

Forse

È vero
a volte mi sento
svanito dal ciclo del tempo
 
forse un viandante
che come tartaruga
corre con gli ultimi
 
forse è colpa
di un'età imperfetta
che mi lascia sulla riva
come valva di poco valore

34- Tornano sempre

Cerco d'udire nel buio lo spazio
quello spazio senza forma
che m'alita incontro
in questo museo delle immagini,
forme nude incerte nella mente.
 
Mi invento figure là fuori
sotto il guscio della notte
in un tutto recitato in consueti gesti

15 - Mi sfianca la notte

Mi prende per mano
la notte
e scivolo silenzioso
verso pensosi aborti
inutili graffiti
avanzati dalla memoria.
Ricomincio a sfogliare
le pagine assenti
sforzandomi d'unire
i punti confusi e disparati
di quel groviglio inesplicabile
che alla fine si rivela
la mia vita...

Diario di un peccatore

Quel che vorrei capire
è perché la dissoluzione
occupi gran parte del cuore
 
dimenticare
il turbinio delle passioni
e rendere invincibile
questa debole e traballante anima
 
ormai inutili i sogni
confondo sensi e rimpianti

12 - Innamorati d'una città


Quante città da cantare…..
 
Quando si è innamorati
le strade, le mura, le piazze
respirano di tenerezza
quando nel cuore
e nella pelle trattieni
gli ansiti del cuore.
spirali lievi
sono forme sussurrate
di città
tra scampoli di cielo

Un libro mai scritto

Me la trovo all’improvviso tra le mani
l’ultima foto di mio padre
quel suo sguardo illanguidito
come un viale sfiorito dall’autunno
rivivo i suoi silenzi
fatti di pietre e nuvole
risento i miei passi bambini
che mi riportano a giorni quieti
rimango ad ascoltare
tutte le cose mai sapute

Un altro giorno guadagnato

Nel ronzio ozioso
del primo sole
s’affaccia alla finestra
un pettirosso
m’innamora il suo canto
che carezza ancora assopita
la mia mente.
Rosa è, di labbra, il presente.
E’ l’alba,
il nudo azzurro
mi veste di vigore;
la gioia dei sensi
scossa dall’oblio

3 - Nuda senza falsi pudori

Notte limpida
la volta trafitta
da milioni di stelle
voci nel buio forse vicine
forse lontane
il cielo è mare
e si immergono
i suoni nel cristallo
della notte
a chiamare gli Dei.
 
Tutta l’anima
traspare nell’ondularsi
delle luci

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