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blog di Rinaldo Ambrosia

Labirinti urbani

Perché non ritorna
questo tempo infinito?
 
Si spegne il sorriso
sulle tue labbra

Abbraccio

È nel tuo abbraccio che si confonde il tempo.
Crolla il cielo nel verso dei tuoi occhi
sulle tue labbra abbarbicate nell'infinito.

E poi mi dirai

E poi mi dirai di notti quiete
e sorrisi gioiosi
del profumo di germogli
e di nuvole sgranate nel cielo

Mille lune

Dimmi di mille lune
trascorse sui tuoi passi
a destreggiar ignoti destini
tra le nebbie del ricordo

Soffio di vite

Sbalzi acuti su tangenti distratte
a ripiegare stanche gesta.
 
L'Urlo di sirene
nel silenzio della platea

Sui nostri giorni

Parlavi
e nel riverbero della parola
salivano lente le immagini.
 
Ricordi confusi

All'ombra dei tuoi passi

E poi canterai
lo scorrere dei tuoi sospiri.
 
L'assenza dei giorni
e il circuire delle ore.
 

Gemme vellutate

Soffoco gesti e respiri
istanti striscianti dei giorni
nascosto dalla maschera
che mi sottrae al mondo.
 

Nel verso delle ore

E mi dirai di lembi di cielo
nelle tue assenze
e sogni interrotti
nella fragranza del giorno.
 

A cavallo del ricordo

Erano i tuoi adombrati sorrisi
che slittavano nell'apice del giorno
a cavallo del ricordo.
 
Erano dure storie

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