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Luce ....

Foto da Giuseppe Di Palma.jpg
Le preghiere, le speranze, i desideri, le ansie e illusioni.

La mia PACE ....

Quando penso alla parola Pace, la prima immagine che quasi sempre mi si pone davanti è quella della bandiera multicolore utilizzata dai gruppi della Pace che rappresenta l’arcobaleno. La trovi ovunque, su un davanzale di una finestra, o su una porta, sgualcita e segnata dal tempo, dal lontano 2001, quando i venti di guerra in Afganistan iniziarono a far tremare il mondo per poi farlo precipitare nel baratro del terrore e morte e oggi quella Pace non esiste ancora. Un flash, dura pochi istanti e poi il tutto s’incanala dentro la tua anima ed a come lei sta in quel momento della tua vita. Quasi sempre in quella fase, se non stai male la parola Pace si integra, si mescola e ti porta a riflessioni generiche ma quando sei out, lei viene vomitata fuori o rigettata via come in una drammatica operazione  chirurgica. Out, cosa vuol dire out?
Fa parte di una o più fasi della vita che ogni essere vivente prima o poi deve affrontare come la ricerca del primo capezzolo del seno della mamma, alla morte di un tuo caro, alla fine di un amore o al latrato stridulo ed angosciato di un cane abbandonato in un canile. Dolore…
Esiste il dolore perche esiste la Pace. Esiste la Pace, perche prima hai incontrato la morte, la guerra,  …. il dolore appunto. In un grazioso cartone animato tutto italiano, dal titolo “L'apetta Giulia e la signora Vita” viene narrata la breve vita di una piccola ape operaia che morirà prima della sua mamma (l’ape regina), una situazione che in noi essere umani ti strugge ed angoscia: nessun genitore vorrebbe assistere alla morte del proprio figlio. In quella realtà, la morte viene esorcizzata e innalzata alla vita, tanto che la Vita e la Morte vengono raffigurati come due dolci bambini biondi e dagli occhi azzurri e con il vestito colorato differentemente (la vita di azzurro e la morte di rosso). Distaccati inizialmente e consapevolmente abbracciati alla fine, i due volano tra il cosmo e le stelle, si parlano e si cercano e si rendono conto che uno ha bisogno dell’altro. Planano sulla terra e su un grande cerchio a forma di orologio, danzano la vita e tutti i personaggi del film, uomini, donne, bambini, animali e piante ballano e cantano stringendosi in un magico cerchio, il cerchio della vita. E’ un cartone animato forte di contenuti e dolce, con bellissime canzoni (Irene Grandi e Raf), e che consiglio quando ad un bambino sei costretto a parlare della Vita e soprattutto della Morte…..

desideri

Ogni pensiero, ogni respiro della notte, ogni raggio di sole, ti penso e non vorrei.. non potrei.
Sei il mostro del mio incubo da cui non vorrei mai sfuggire, il mio primo volo libero carico di energia e voglia di amare... senza catene, ... ma mi infrango contro un duro muro di cristallo,... perché?
Ti penso e non vorrei, Ti voglio... non dovrei...

il paese dei balocchi

Dai tuoi occhi, laghi gemelli, abissi di luce celeste,
scruto e vedo l'infinito irreale e proibito, un mondo perfetto, di Pinocchio con Lucignolo e di Alice...
 dove la fantasia dell'Amore regna sovrana e il ciclo della vita è scandito dal pulsare del mio cuore,
che batte orgoglioso e superbo....
Poi le tue palpebre crudeli e violente, si chiudono in una morsa, tutto scompare,
il buio ritorna sovrano, il silenzio ovattato che tutto placa e arresta.
La realtà mi circonda, i tuoi laghi bagnati dalle mie lacrime, la fine del sogno, è il The End del paese e dei suoi ciuchini...

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