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blog di stellasenzacielo

Arrivederci carnevale

Le guglie, le nuche della gente

ogni cosa si smuove, ogni cosa s'adduce

i piedi del monte sorreggono un gigante

è mattino, questo, e la luce tracima

dal suo collo.

Vecchio morboso, la tua donna

Bianco e nero

trieste.jpg

Trieste, città di mare,

porto di vite,

nel tuo ventre

onde che brulicano

navi assopite

migranti che amano

 

 

Trieste, puttana triste,

nel grigiore delle tue palpebre

apri gli occhi

e i boschi che ti circondano

e le distese che ti lambiscono

Camini accesi di domenica pomeriggio

Spettacoli in città

in un pomeriggio meditabondo

di stille di perle di fatti e non fatti

il circo urbano il circo insigne

avvinghia sciatto la prateria 

delle pecore borghesi

Bruma in città

Lingua aguzzina lingua gentile

vipera di morte

sul collo della vergine

sul collo della fanciulla

che non conosce mali

che non conosce te

guarda come respira

Bacio sulla tempia

Bacio, bacio sulla tempia,

bacio di moderata follia,

di errori e occhi sbarrati.

Lo stupore s'abbandona

al sangue, veloce,

e la sua corsa mi attraversa

mi trapassa mi consuma.

Tramonto d'inverno sospeso

Il meriggio olivastro,

assorto nella quiete della luce vetusta,

loquace di sussurri e cantilene nostalgiche,

sbatte dolci le palpebre

e lascia che tra le ciglia s'accampino

le piccole gemme perlacee

col sorriso corto,

colle guance fresche della notte che ha da venire,

stelle di un tempo,

Forse un giorno per mare andando

dome_6602002_34290.jpg
Forse un giorno 
            per mare andando
le onde gli scogli i baci di vita serena
s'affievoliranno smarrendosi
tra le astuzie dell'ombre e delle luci
che nell'acque si proiettano 
e null'altro all'orizzonte
.

Sera di dicembre e luna nefasta

Luna, luna nefasta,
come il sangue 
stasera annunzi morte. 
Nel minuto delirio
del tuo riso beato
l'ambizione smuove una smorfia
e quel luccichio distorto
[respiro a fatica]
pare un presagio, 

La fontana del convento

Acqua caleidoscopico vello
lacerato da antiche rotte
di pesci rossi
abitanti confusi del mondo
al di sotto della lastra sottile
decisa abbastanza da dividerci
abbastanza da scavarci dentro
finestre tutt'intorno
silenzio rapace in punta di piedi

La fiera del venticinque novembre

Gente mandorle fuochi
borghi di pietra e legno cavo
fiamme di fumo freddo
tra le vie di novembre
e i sorrisi delle folle
il lume annoiato
sbadiglia sui tetti
i comignoli tossiscono
e il ragno colonizzato il balcone
assopisce le ombre con un frusciare
dolciastro

Rovereto, 27 novembre 2011
Caterina Manfrini

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