Poesia | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Sostieni il sito

iscrizioni
 
 

Poesia

Sto seduto e aspetto, vecchi libri intorno

Cielo senza stelle

Roventi cristalli di stelle
piovono giù
sulla sua pelle scialba vuota
spenta
esplode ora la sua fragilità

Inserito da Anastasia il Mer, 17/02/2010 - 02:11.

Odio il solito tira e molla..
come quel led d'uno schermo gelido
mai spento
nè vuoto però..

Emozioni

  
Emozioni
Danzano carismatiche,evanescenti

Ma la tartaruga non romperà mai da sé il suo scudo

Ma la tartaruga non romperà mai da sé il suo scudo.

 

Morire a Venezia

(scritta nell'estate 1992)

Tutti questi indizi
che in un'onda fragorosa
si stanno infrangendo:
è come un attimo
infinitamente lungo
in cui il tempo rallenta

e tu pensi che strida,
e invece si avvolge
sopra sé stesso,
sempre più piano ed immobile,
senza rumore né fiato.

Il gonfiarsi del mare
tu aspetti che frani
con scroscio infinito
in un attimo eterno
e tutto devasti.

Eppure rimane sospeso
e tu in mezzo con lui
rallentando nel tempo
trattenendo l'attesa
dell'inevitabile.

Non posso fermarmi,
e senza ragione son dilaniato
dal bisogno di te,
con l'anima e il corpo
che senza ragione rispondono a te.

Come in quel giorno di allora
quando non c'era che l'essere
e la piena armonia
dello spazio e del tempo,
senza ragione io muoio per te.

      loripanni

Oggi

Oggi
mi sento sciocco come il pane toscano
penso a fiori
rose carnicine
vigilie brumaie
 

Come un gatto sclerato

Ti amo ogni minuto
vorrei inventare
ghirlande di parole
per te
cucinare sapori
alla bajadera
riderti di mie suole
distratte e claudicanti

Non ho finito le Centurie dell'Ago, nell'Anello Diciassette

 
(Ineffabile gravità)
.
Ho le nuvole negli occhi
e parole lunghe nelle dita,
legate al filo rosso d'una lama

All'intrasatta

                             A Gil e OrmedelCaos
 
io non avrei voluto niente
se non
qualche ripido pensiero da scalare
con parole consone
cesure appropriate
e ardite allitterazioni
 
lasciando al bianco il compito
di ricostruire il senso
ché io non ne ho nessuno
e non ne voglio
 
caducità è vertigine
- e bellezza -
ca schioppa all'intrasatta dint' 'o core.
 
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 0 utenti e 1743 visitatori collegati.