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Post comici, demenziali, ludicomaniacali

Nà Ròmana à Venessia

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(preso dal web)
 
 

Che bestia sei?

 
M'han chiesto, che animale sei
nell'animo
d'impulso m'è venuto di pensar leone
potente e fiero, quasi una icona
sarà così per troppi, non funziona
per via di quel che penso e come sono
m'è sembrato poi, meglio licaone:

Limerick anch'io

 
45. (editare necessario est)
è vera equipe medico ostetrica
per certi versi ginecologica
su rossovenexiano
il travaglio abbreviano
ti fanno nascere un libro angelico.
 
 
 

Per fortuna!

Questo testo è arrivato via posta, senza firma. L'autore è anonimo. 
 

Erano così profondi i portici

I
Erano così profondi i portici
da non immaginarne
le Cinque nei domani
specchi, messi in fila
i rivi violodorata
 
stecche metalliche d’ombrello
i salti
Il piede, bruma d’assalto

La crocifissione (delle gazze)

 
Ogni anno, come una ricorrenza
nei mesi appresso la Pasqua del Signore
gli sprovveduti devoti di Artemide
immolano alla dea gran numero di gazze
crocifiggendole in nome dell' arts venandi
prossima e futura.
Quelle son ree di saccheggiare nidi
cibandosi di uova e di nidiacei

addì 11 maggio: e dopo tanta morte, morse

 scuoti i capelli in una danza derviscia
lascia che frustino le vene del collo
come lame sottili taglino l'aria
spargano intorno vento di vita
 
ali di corvo, spine di rose!
 
muovi i tuoi fianchi, oscilla il bacino
alza i capezzoli, ruba il piacere

E se nel seme

- E se nel seme fosse procrastinata l’idea del germoglio?
Non ci sarebbero più alberi, né fiori, né grano; mancherebbero i colori, quelle rifrazioni che offrono intemperanza alle lunghezze, all’onda: il periglio; cioè al verbo. Sei d’accordo? Non ci sarebbe più il ritorno.
- E il cielo?

Allo stato delle cose, la sfiga tessera i suoi difetti

Il senso della sfiga
 
Cercava i parenti in qui nati la sfiga che approda sulle coste d’Italia, si ma dove!? .. al Sud.

Si è disolto il mio amor

Si è disolto il mio amor
La luce che così lassia le tenebre
Lasù, o quagiù
Non ce la facio più a vederte
Non ce la facio
Perché ieri non c’eri,
Dov’eri?
Perché non m’hai parlato, telefonato, mandato n’esemese?

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