amore | Tags | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Sostieni l'associazione

iscrizioni
 
 

amore

La spiaggia dei ciliegi a mare

Sotto la collina
dove le capre
raccolgono i sospiri
delle pie donne
illuse da una preghiera;
s'andava a mare
per nuotare
rubando le ciliegie
alla donna del lentigginoso.
Sua figlia
non diceva nulla,
ma lasciava fare,
lei
con le ciliegie alle orecchie
in vanità
rubata.
Così un giorno
la presi per mano
e scendemmo ripido il sentiero
a nuotare tra saraghi e cefali
sino a un bacio di sale.
Le pie donne
sul bordo della maldicenza
con i loro rosari di peccatrici
di voglie mai vissute
andarono a rifere al padre
quel che la loro lingua perfida
non tratteneva.
La spiaggia dei ciliegi
ora è coperta da una villa
e di quella donna
ho perso folgorazione,
ma una cosa so
che le pie donne son tutte morte
con il loro rosario tra le mani
e nessuno mette fiori
sulle loro tombe.

io sto

 
amore io tremo
ma non ho paura
io resto
anche ora
che tutto combacia e si rompe
e mi sento un ulivo
in un anfiteatro
anche ora
che il vento mi sbatte
e polvere rossa negli occhi
io sto
dare è un verbo che conosco bene
avere devo ancora coniugarlo
 
 
 
 
 

E' questo vento

E' questo vento
che mi scompiglia
quei quattro capelli
che ancora spigolano
il mio cervello.
Questo vento
che ha voce
una voce strana
quasi una nenia
una canzone
il vento.
E porta sabbia
la sabbia della mia spiaggia
ormai legata a filo
con un ponte
che attraversa il fiume
e proietta ombra
d'arco ai pescherecci
lungo il fiume.
Vento
che mi ha sempre fatto pensare
e non dire
vento
che mi ha serrato i polsi
e la vita
come catena
d'amori sognati
inventati
mai vissuti
perchè questo sono gli scrittori
vento
invenzione
effimere false e umide
emozioni.

E' Il Ricordo Più Bello

E' il ricordo più bello,
che si voleva stare a letto

nudi abbracciati fermi
mentre i bimbi dormivano.

 
      loripanni               

Briciole d'amore.

no, aspetta
non buttare quelle briciole
abbiamo  pasteggiato
del nostro amore
bevendo calici di fiele
mangiando orride parole
distruggendo ogni sapore
 
no, aspetta
non buttare quelle briciole
metà mi appartengono
me ne ciberò allora
quando la tramontana
porterà l’inverno
nel mio cuore
 

tu...

tu, giovinezza del
mio sorriso
 
tu tenerezza del
 momento rapito
 
tu, fresche carezze
nel volto già stanco
che torna a affacciarsi
al balcone fiorito.
 
tu sole e luna  tra
le rughe del mio tempo
 
 
tu sapore di fragole
nel sogno e nel
 mio sospiro.
 

Fuori e dentro

Tu
Che conosci nei giochi le parole mie
inclini
E di adesso raccogli i coriandoli
uno a uno e i colori

Fuori è brezza my amor
e non nasconde Luna
ed io con te
a riguardare il cielo

 

Eppur non c'è

Non c'è
traccia di pentimento
nei tuoi occhi brillanti.
Forse
non lo sai
ma hai appena
gettato a terra il mio
cuore di cristallo.
Non c'è
gioia
nel tuo comportamento
nei tuoi gesti un tempo abituali.
Magari ti manco,
tenti di ricucire
i tuo sentimenti
di ferro?
Non c'è
nemmeno una briciola di me,
non hai conservato
nemmeno un po'
della mia essenza.
Ti vedo nella luce crepuscolare
abbracciare un'altra
e sussurro
un addio
più alla me stessa
ancora innamorata
di te.
Così adesso
 mi copro gli occhi
 respiro piano
e mi nutro
della tua assenza.
 
Caterina Manfrini
 

Popcorn e patatine

 ...
 
Non ti ho mai vista 
come stasera 
con quella luce diagonale 
proiettata 
da una macchina da presa 
spenta. 
Mi hai mostrato 
la pellicola di un film 
già visto 
e io ho comprato 
popcorn e patatine. 
La vecchia cassiera 
ha sempre avuto 
due figli a carico 
e il marito 
ha sempre continuato 
a giocare a tressette. 
Ricordi 
come si abbracciavano 
le coppiette fresche, 
mentre l'acqua pioveva 
sulle vite boccaccesche, 
come si chiudevano 
di botto i portoni 
all'accendersi d'una luce 
alla finestra. 
Ricordo 
come s'alzava la terra 
quando l'asfalto non esisteva 
e mi chiudevi gli occhi 
per nacondermi 
al passaggio 
del vento. 
Ma la vecchia cassiera 
ha sempre avuto 
due figli a carico 
e il marito 
ha sempre continuato 
a giocare a tressette. 
Dal balcone 
ti ho aspettata per anni, 
con la stessa camicia, 
con lo stesso maglione. 
Sono cresciuto 
tra vasi di geranio 
e magliette di cotone. 
E quando mi chiudesti gli occhi 
per nascondermi al vento 
ero già morto 
da non so quanto tempo. 
Spegniamo le luci 
di questo cinema d'essai. 
Sento ancora 
qualcuno che ci applaude 
mentre la cassiera 
chiude il botteghino. 
Tra non molto suo marito 
scenderà da un urbano, 
insieme se ne andranno 

Non ci sei più

Incespico sul pensiero
al ricordarti persa
allo svanire del tuo sguardo
nei miei occhi
al dissolversi del tuo sangue
nelle mie vene.
Riporto l’anello del tuo cuore
alla luce del giorno
ed attendo la notte d’essere sveglio
a sognarti ad occhi aperti
e sino all’altra luce
se riuscirò a svegliarmi ancora!

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 3 utenti e 2002 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • Bowil
  • Albatros
  • Eleonora Callegari