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cose così

Cònfessati.

Ti siano mozzate le mani
ancorché giunte in preghiera
verso la croce che ostenti
sul petto e nei riti
che fosse vero Dio
l’avrebbe allora già bruciate
 
Avessi fatto le ultime della vita
con quelle prima di raggiungere
la sua pubertà vulcanica
assetata di mistero nuovo fecondo
di proibiti recessi del corpo
dei sensi della mente
 
Furasti la fede del discente
dalla tua scienza abbagliato
mostrandogli un eliso
sempre dal pulpito dannato.
Come saper qual’era
il giusto dato?
 
Dita bianche tal penne di colomba
l’ostia e il calice alzavano
con studiata grazia
egualmente molcere lui
nel dionisiaco rito altro
e quando venne luce alla sua mente
confessati!  gli dicesti
autoritariamente.
 

 

Ordinaria follia

Vai dietro la lavagna
inginocchiati sul granturco
domani vieni accompagnato
dai tuoi...
torturatori.
Come non mangi il passato
di verdurine surgelate
or ora scodellato
dal barattolo arrugginito
ma di chi sei figlio
d'un estracomunitario
ti faccio vedere io
dove credi di essere
a casa tua / deficiente!
Signorina
supporto psicologico
lo faccia lavare con la sistola
s'è vomitato addosso
questo cretino
poi gli metta un grembiulino
di quelli di emergenza
che sua madre / altrimenti
capace si lamenta.

 

L'altra metà della mela.

l'ho scartata
non per conservarla
per gettarla - prima o poi
togliermi il suo segno
dalla carne
da quando io prostrato
dalle mie povere fobie
malinconiche
volevo bramavo attesi
un segno suo di madre
di sorella o amica alfine
che non c'era
non volle esserci
e allora lì tra altre cose vecchie
che di spose e amanti
ne trovo quante voglio
e senza maritarmi.

M & F

Dacché il mondo si fece
in simbiosi creando
il maschio e la femmina
e loro ripetendo il disegno
la torre municipale e la piazza
il campanile e la collegiata
il turrito forte con il castello

Lui e Lei
nel tempo grandi si fecero
volutamente o per caso
uno muscolare ardito capace
lei riflessiva decisa tenace
catalizzando
la miscela fatale nell’universo.

 

Frittata di cipolle

Come si può non inserire la spiritosa frittata di Marina?

 
                                  (come la faceva mia madre)
 
INGREDIENTI
 
5 uova: quelle col guscio più scuro perché il tuorlo è più rosso e la frittata diventa più bella
 
Cipolle: quante ce ne vogliono per farti versare tutte le lacrime che si verserebbero in un                          
             momento di sconforto

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Festa del cioccolato e Musica classica

Non posso dimenticare Ivana. Tutti vogliamo bene a Ivana. Lei parla sempre del suo gatto Indi e si documenta sempre su tutto e spesso ci spiazza con la acutezza delle sue osservazioni in contrapposizione alla semplicità del suo apparire: Leggi tutto »

Anna

Ed ecco Anna che è venuta fin dal primo giorno ma non voleva scrivere. E' una nostra vittoria essere riusciti a farle scrivere un pensiero e siamo sicuri la prossima volta tirerà fuori dal  cassetto, i suoi scritti gelosamente custoditi:

Quando ho chiesto a Maria d'intervenire ai suoi incontri è stato perché l'ho sentita molto entusiasta per quello che faceva insieme ad un gruppo di partecipanti, ognuno dei quali scriveva, riuscendo con i loro scritti a trasmettere serenità, a volte dolore da loro provati, ma che fanno anche parte della vita di tutti!
Ho capito che avrei ritrovato con loro la voglia di andare avanti ed arricchito la mia mente ed il mio spirito.
Grazie a Maria ed al suo fantastico gruppo.
 

                                                          Anna Ottani

Un jumbo nel cervello e Da una musica

   Stefano è un nuovo iscritto ed è stato accolto con entusiasmo. Uno perchè abbiamo aggiunto,ai pochi, un maschietto e due dopo aver ascoltato i suoi scritti veramente notevoli, è la prima volta che li pubblico su Rosso: 
 
Improvvisamente, un jumbo mi atterra nel cervello.
Un boato immenso che sembra non finire mai, invade ogni angolo della mia mente.
Chiudo gli occhi e vedo un'accozzaglia di colori turbinanti e lucentissimi.
Il corpo sta perdendo la percezione della sua esistenza, vorrebbe toccarsi per prendere coscienza di sé ma, le braccia sono paralizzate e le mani hanno perso il senso del tatto.
 
E' l'attimo che precede la sua risposta.
 
Riapro gli occhi.
 
L'immenso boato lascia la mia mente, sostituito da una dolce melodia.
I colori e le immagini riprendono il loro ordine.
Il mio corpo torna alla consapevolezza della sua esistenza.
Il viso di lei è ancora lì, davanti a me che sorride gioiosamente.
 
Sento ancora l'eco del suo sì.
                                                   Stefano Franco Sardi
 
                            
La luna chiarissima, è alta nel cielo quasi nero.
Un gran fuoco, al centro della radura, illumina e brucia il volto degli astanti.

Presunzione, la mia.

(Monta_le rime.)

mangiatevi "i limoni"
poeti di attrazioni
quel manto di parole scelte
che sembrano emozioni
da tomo in tomo escusse
sanno di vita altra forse celeste
che non è vissuta agreste
dicono in quella lingua
da cerusico certosino
che nobile pura è l'acqua
rozzo plebeo il vino
rimbombano versi lor torri d'avorio
lustri dorati esclusivi cibori
folle entusiaste alla pozione
attingono beate
quasi venissero da ci sa
che grande vate.

Corsi unitre Rivoli

Quando sono stata invitata da Manuela a far parte di rosso, mi era stato chiesto di parlare del mio corso all'unitre ed io l'ho fatto attraverso gli scritti dei partecipanti. Forse è giusto, ogni tanto, raccontarvi l'atmosfera speciale che regna in questi incontri: 

  Prima vi parlo della lezione tenuta da Danila prof/Corlando che ogni volta riesce a stupirci tutti. In  due ore ci ha tracciato la vita di Cicerone (segue quella di altri autori dell'antica Roma) in maniera da farla conoscere anche a chi non si era mai interessato del personaggio. Ma non è solo il racconto della vita di costoro a rendere l'uditorio attento e vigile, è che lei lo inquadra nel preciso momento storico, cercando avvenimenti e modi di vivere in quel momento.
   Le ho chiesto di farmi un breve sunto per i miei amici ed ecco cosa mi ha fatto pervenire:

Dopo Plauto,Terenzio ed il grande Lucrezio il 10 Novembre abbiamo dedicato la lezione a Marco Tullio Cicerone,uomo politico, illustre avvocato, retore e filosofo dell’età repubblicana. ”Civis romanus sum” egli affermava e questo ci dice che la sua vita ha avuto come priorità il bene e la libertà della patria. Fu spesso un personaggio scomodo, costretto all’esilio per volontà indiretta di Cesare, poi decapitato per ordine di Marco Antonio, contro cui si era schierato con le “Filippiche.
 
Si sono messi in luce anche gli aspetti più umani,con la lettura di alcune epistole all’amico Attico e al fratello in cui rivela tutta la sua fragilità. Una citazione? Eccola :
”Una stanza senza libri è come un corpo senza anima"
 
Danila  Corlando

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