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Il sogno americano !!

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Per sogno americano (in inglese American Dream) ci si riferisce alla speranza, condivisa sia dagli estimatori degli Stati Uniti d'America sia da parte degli stessi abitanti, che attraverso il duro lavoro, il coraggio, la determinazione sia possibile raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperità economica. Questi valori erano condivisi da molti dei primi coloni europei approdati in America e sono stati poi trasmessi alle generazioni seguenti. Cosa sia diventato il sogno americano, è una questione continuamente discussa; alcuni ritengono che abbia portato ad enfatizzare esclusivamente il benessere materiale come misura del successo e/o della felicità.
 
Profilo storico
 
La Statua della Libertà è stata il primo elemento degli Stati Uniti visto da milioni di immigranti americani, arrivati dall'Europa navigando attraverso l'Oceano Atlantico, dagli anni 1880 agli anni 1960, periodo in cui gli aeroplani a getto soppiantarono le navi transatlantiche.
 
L'origine del sogno americano proviene dall'allontanamento dei modelli del Vecchio Mondo. Lo sviluppo della Rivoluzione industriale creò la possibilità di migliorare la propria condizione sociale. Molti dei primi imprenditori statunitensi si diressero a ovest, verso le Montagne Rocciose. Il sogno americano fu un fattore primario non solo per la corsa all'oro di metà Ottocento, ma anche nelle successive ondate di immigrazione che caratterizzarono quel secolo e il successivo.
 
In Europa, le crisi come la grande carestia irlandese, spinsero molti dei più poveri europei ad emigrare in America. A metà del XIX secolo arrivò negli Stati Uniti un numero considerevole di emigranti dalla Cina e dal Giappone, tutti alla ricerca del sogno americano. Questo fenomeno portò alla formazione di molti quartieri cinesi (le cosiddette Chinatown), nelle maggiori città, come San Francisco, e New York. Con l'avvicinarsi del XX secolo, le grandi personalità dell'industria divennero le nuove icone del sogno americano. Per tutto il diciannovesimo secolo, gli emigranti fuggirono dalle monarchie dell'Europa occidentale, mentre l'economia statunitense era costruita da persone che erano consapevolmente libere da tali costrizioni.
Chi arrivava nel Nuovo Mondo portava con sé anche la speranza dell'uguaglianza. In quello che è forse il suo discorso più famoso, I have a dream, Martin Luther King nomina il sogno americano:
 
(EN)
 
«Let us not wallow in the valley of despair, I say to you today, my friends. And so even though we face the difficulties of today and tomorrow, I still have a dream. It is a dream deeply rooted in the American Dream.»
 
(IT)
 
«Vi dico oggi, fratelli miei, non perdiamoci nella valle della disperazione. E anche se affrontiamo le difficoltà di oggi e di domani, io ho ancora un sogno. È un sogno profondamente radicato nel sogno americano.»
 
Immigrazione
 
Il sogno americano, come pure la fuga dalla persecuzione o dalla guerra, è sempre stato una delle cause principali dell'arrivo degli emigranti in America. In tutta la sua storia l'America è stata un luogo di opportunità per gli imprenditori delle altre zone del mondo.
 
Con l'avvento del XX secolo, il sogno americano cominciò ad attirare un numero consistente di emigranti dall'est e dal sud dell'Europa. Moltissimi italiani, polacchi, greci, russi, ebrei vennero a cercare lavoro nelle città industriali come New York, Chicago, Filadelfia e Detroit. L'ondata di immigrazione continuò fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Dopo il conflitto, il sentimento nativista portò a una restrizione delle norme sull'immigrazione, che continuò fino all'entrata in vigore dell'Immigration and Nationality Services Act of 1965, la nuova legge che permise la ripresa dell'immigrazione su più larga scala.
 
Durante il tragitto per arrivare dovevano fare sosta alle Ellis Island dove venivano affettuati controlli medici e venivano chiesti opinioni personali.
 
Il sogno americano sembra continuare ad esercitare il suo fascino in molte altre nazioni. Gli Stati Uniti rimangono tutt'oggi una calamita per gli emigranti, dato che ogni anno accolgono un milione di nuovi arrivati legalmente riconosciuti - il più grande flusso di immigrazione del mondo. Tuttavia, se nelle passate generazioni gli emigranti erano per lo più europei, la gran parte degli odierni immigrati proviene dall'Asia e dall'America Latina.
 
 
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Fonte Wikipedia 

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