poeti maledetti | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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poeti maledetti

ma siamo liberi

Liberi liberi
Siamo liberi
Di non credere,
liberi di non fare,
di stare fermi ad aspettare,

(mentre facevo la cacca)

Beffardi, ridono
appollaiati sulle antenne
o svolazzanti in stormi
 

sogno breve d'un povero pazzo

Sogno breve d’un povero pazzo
Che cos’è la vita in fondo,
se non un brusio breve,

Le gigantesche onde della mente

Le gigantesche onde della mente,
burrasca in cui muore ogni mia
via di inquietudine
Grigie pareti e scogli taglienti

L’iniziale

Riporto qui l’iniziale, l’avvento di questa
figura sfilacciata dalla nebbia, trapelata;
lungimirante, certo, quando fu necessario
imprimerla come il timbro; e non solo Leggi tutto »

Che ti dice questo

C’è uno spazio tra le stagioni
in cui si instaura l’incomprensione del tempo,
come un cespite ereditato ma mai riscosso,
una condanna del passato che è presente, Leggi tutto »

Come fummo negli occhi

I fuggiaschi scansano il suolo
privi di sistemazione autentica.
Schegge ruvide da smussare
o spiattellate nei punti scardinati.
Che razza di pietra è questa? Leggi tutto »

Come venne a bordo il corpo

Un limite inappellabile, una frontiera
strutturata a sangue, dal sangue corrente
difesa. Tutto il mio essere e non solo
coincide adeguatamente al suo territorio. Leggi tutto »

A molo

Lì ho conosciuto un uomo d’acqua
che in vita non figura più. Figura
adesso significa dal pensiero in su
con quelle squame fuori dal mare,
lucernaio poco prima in onda.

Colta al volo

 

 

Ti devo amore come se non bastasse

domani. C’è una scala in tale senso

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