Vedi, che ti ho convinto! | Post comici, demenziali, ludicomaniacali | 'O Malament | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Vedi, che ti ho convinto!

- Noi abbiamo deciso:- Tu devi essere il nostro Capo, ti abbiamo tenuto sotto osservazione fin da quando sei nato. In primo luogo, tua madre, quando ci si doveva spostare o attraverso la foresta o le creste degli altopiani per l'inizio o la cessazione del periodo delle piogge, per sostenere il tuo peso, invece di porsi la bandana sulla fronte se la poneva sulla nuca, così, non appena piangevi poteva anche allattarti. Pare un nulla indipendente da te, invece è un segno. E se si vuol dare un'interpretazione autentica ai segni, e attraverso questi arrivare alle cause, si deve dire questo: può essere dipeso dall'intelligenza spiccata di tua madre oppure dalla sua pigrizia.
Poi tuo padre: un valoroso. Un democratico ante ma ante. Uno che, per prendere le decisioni più importanti, decisive per la nostra sopravvivenza, non esitava a chiamarci attorno a un fuoco, ad iniziare a danzare per primo. Uno che, sempre per primo, si toglieva da sotto, sullo stesso luogo in cui era seduto, senza alcuna remora, i suoi piumaggi, i suoi pendenti, le sue pietruzze..."le forme" trovate nei suoi vagabondaggi.
 
- Però, una volta che ha sbagliato...
 
- Un capo è un Capo. 
 
- Ma io non voglio fare il Capo.
 
- Avrai molti previlegi rispetto a noi, sia maggiorenti sia popolo comune.
 
- Non lo voglio fare il Capo. Non voglio essere il primo in battaglia; non voglio che tutti voi, o per imparentarsi con me e in seguito vantarsene, o in caso di bisogno per essere i primi in diritto ad accorrere sapendo di trovare nella mia capanna una vostra sorella o figlia che perorerebbe sicuramente la vostra causa, mi intasiate con l'offerta delle vostre figlie vergini o sorelle vedove. Ciò comporterebbe un mio lavoro supplementare per allargare gli spazi, per moltiplicare i pali, le palme sul tetto e non è finita. Penso alla manutenzione periodica e straordinaria, al dispendio di una energia superflua, alle file di giacigli che rimarrebbero a borbottarsene perché sempre più distanti dal calore umano dello sposo.
Al tempo che sarei costretto a spendere per uscire tutti i giorni all'alba a caccia o a pesca, tornarmene quando è buio, quando adesso mi bastano due o tre ore ogni due giorni per sfamare 'sta nidiata limitata.
 
- Ma tutte queste donne che ti offriremmo ti darebbero una mano. Sono state abituate fin da piccole a collaborare: scavano radici, dissodano il terreno, seminano, hanno una particolare predisposizione per le lune, raccolgono larve, insetti, li essicano; ingrinfano piccoli roditori, li accoppano, li scuoiano invece di farsi spaventare da questi, e li conservano negli angoli più o meno freschi a seconda le stagioni. Sono pile solari pure, e, ad essere più contemporanei dei contemporanei, frigoriferi in affitto.
 
- Fermati, che sei arrivato al punto.
 
- Quale punto?
 
- L'ultima che hai detto.
 
- Astratto, metafisico, teosofico, sofista. Neghittoso!
 
- Vedi, che ti ho convinto!
 
 
 

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