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Dialogo pata storico

«Ti ricordi dei vecchi tempi andati? 
Di quando gli uomini abitavano le caverne e le stagioni per centinaia e centinaia d'anni non s'alternavano?». 
Dire mi ricordo non m'è possibile, comunque sì diciamo ne ho sentito parlare. 
I paleontologi e gli antropologi hanno risalito molto i tempi che furono e, benché non si possa mai essere certi delle loro scoperte, echi abbastanza attendibili delle modalità di vita di quei tempi mi sono giunti. 
«Perfetto quindi saprai gli uomini vivevano sotto terra e durante le lunghe ere glaciali non potevano uscire più di tanto. 
Qualche battuta di caccia e parecchio intorno al fuoco era tutta la loro possibilità di movimento». 
Uhm mi pare plausibile, ma dove vuoi arrivare? 
«Ti viene in mente niente rispetto a quello che in situazioni del genere avrebbero potuto fare?».
Aspettare! 
«Invece no, se non potevano andare all'aperto mi sembra logico dedicassero il tempo ad esplorare le cavità in cui soggiornavano e... 
E le sorprese che questo ti potrà riservare sono infinite». 
Dimmi dimmi, sono tutto orecchie.
«Oh niente per dire hanno potuto vedere l'Anellino». 
E cos'è? 
«Un animale che abita sempre e solamente di sotto». 
Ho capito non mi racconti questa storia per niente. 
«No di certo. 
Egli infatti fu importantissimo per l'evoluzione». 
Urca non ti sembra d'esagerare adesso.
«Ascolta e dopo mi dirai. 
Quest'essere non ha grandi potenzialità, è molto pacifico e pascola sali minerali per i fatti suoi senza disturbare chicchessia». 
Ecco vedi non mi pare granché interessante. 
«Sbagliatissimo. 
Egli è una specie di serpente dotato d'un solo anello, diremo posto a metà del suo corpo. 
Che pari a quello dei serpenti è abbastanza longilineo se non sbaglio. 
Riesci ad immaginarlo?». 
Diremo è una sorta di lungo tubo sgonfio con in mezzo una protuberanza rotonda? 
«Sì dai ci può stare. 
Raggio intorno al mezzo metro aggiungo, la protuberanza e... 
E sai che succede quando si spaventa?». 
Temo di no. 
«La testa e la coda vengono risucchiati verso l'anello fino a rintanarsi dentro di lui e così, l'animale intero, viene ad assumere diremo le fattezze d'una moneta un tot grande, con su una faccia gli occhi e la bocca e sull'altra un normale retro treno». 
Ah figo ed a questo punto? 
«A questo punto comincia il per noi importante che ti dicevo. L'anellino normale si ritrae quand'è spaventato e come si comportano pressoché tutti quando sono spaventati?». Semplice scappano. 
«Ed in che maniera può scappare uno di tal forma?».
Non saprei. 
«Ragionaci, se una moneta ti cade per terra e va piatta sta ferma lì e se invece rimane in piedi rotola lontano usando lo spessore per restare in equilibrio». 
E l'Anellino fa altrettanto? 
«Ovvio e che scoperta potrebbe mai avere fatto fare lui di per cui?».
Non mi costringere a dire la ruota perché non è possibile. 
«Non è possibile, non è possibile.
Dimmi tu allora dove sono andati, con i riferimenti e le capacità di quei tempi, i primitivi a prenderla. 
Dimmi tu». 
Non so se crederti. 
Possono averla sognata di notte ad esempio. 
«E questa ti sembra una spiegazione razionale?». 
Facciamo quando vedrò con i miei occhi la bestia in questione ti risponderò. 
«Va bene Tommaso. 
Va bene».

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