Blog | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Commenti

Piazzetta virtuale

 agorà

Sostieni il sito

iscrizioni
 
 

Nuovi Autori

  • Gloria Fiorani
  • Antonio Spagnuolo
  • Gianluca Ceccato
  • Mariagrazia
  • Domenico Puleo

Blog

Blu di Odo Tinteri

Il blu più blu è il colore del mare e del cielo, quando il cielo è blu…ma è anche il colore dell‘infinito.…Non ho termini per definire l’infinito,… ma colori. I miei colori, che stringo nel pugno della mia memoria, come emozione di un momento

Tzunami

Lirica di Vittorio Fioravanti

S'era appena voltato
ormai sottomesso
all'incombente liquido muro
Dilatati gli occhi atterriti
il bambino cercava la madre
che lo inseguiva sgomenta
giù dalla spiaggia
le braccia aperte

Era sceso a piccoli passi
curvo a raccogliere gialle
conchiglie schiuse
Un minuscolo dorso bianco
sotto un sole lontano
mentre vigliacche
nuvole grigioscure
scappavano all'orizzonte

Anche i cani fuggivano
e le vacche
avevano preso in fretta
il sentiero del colle
C'erano grilli sul dosso
Volavano via gli uccelli
e oltre il fosso le rane
in lunghi salti

Il flusso s'era appena ritratto
come marea inattesa
oltre i limiti usati
e il bimbo a piedi nudi
s'era incauto inoltrato
a cercarvi i tesori svelati
lasciando fragili orme
tracce incerte di mani
nell'umida rena

Tra le frasche intanto
s'allontanavano serpi
ed insetti
mentre la gente affollava
la sponda ignara

Non erano neanche le dieci
di quella mattina

Sulla risacca
s'era alzata improvvisa
livida l'onda immane
spumosa d'insana rabbia
per la razza umana

Troppo tardi quel nome
urlato invano

La donna incontrò il figlio
appena un attimo prima
ma quell'abbraccio
se lo portò via la violenza
sfrenata di tutta quell'acqua

2004

Ars Poetica

Insegnavo alle mie parole ad amare,
mostravo loro il cuore
e non desistevo finché le loro sillabe
non prendevano a battere.
Mostravo loro gli alberi
e quelle che non volevano stormire
le impiccavo senza pietà, ai rami.
Alla fine, le parole
sono state costrette a somigliare a me
e al mondo.

Poi
ho preso me stesso,
mi sono appoggiato alle due rive
del fiume,
per mostrare loro un ponte,
un ponte tra il corno del toro e l'erba,
tra le stelle nere della luce e la terra,
tra la tempia della donna e la tempia dell'uomo,
lasciando circolare le parole su di me,
come automobili di corsa, come treni elettrici,
solo perchè arrivassero più in fretta a destinazione,
solo per insegnar loro come si trasporta il mondo,
da se stesso
a se stesso.

Nichita Stănescu

opera A.Iurilli Duhamel, " L'attesa"

Consuetitudine

 

Toccare il cielo
Con dita leggere.
Poi scivolare giù
Per scale di fuoco.
 
           Danila Corlando

 

L'ultima foglia

Appesa al ramo sola la foglia riflette
ricorda le sorelle ad una ad una cadute
ripensa a com'erano aperte dopo le gemme.

"Oh quanti giorni di sole, di piogge!
Ah quante notti brillanti di stelle!
E le tempeste e i voli di rondinelle!"

Dal cielo lacrime scendono fine.
E' tenera insieme e pesante.
Una ventata la leva... ed è fine.

Il secolo breve

 
Atto primo - Lili Marleen

Hitler- Ezio, devi mettere ordine nella tua vita.
Ezio - Sembra anche a te, vero?

cioccolatini

 
(Jean-Honoré Fragonard-il bacio rubato)
 
Quei baci
gusto baci
coi resti di nocciole tra i denti
fraseggiando dolcezza
in silenzio assoluto
dolcezza così tanta
da cariarsi gli occhi
e mani strette strette
accartocciando  il cuore
come carta stagnola
senza valore
 
 

 

I Poeti

 

Maschere Andaluse

La via del guerriero

E non è più tempo
per i sorrisi
e gli assonnati sguardi.
Sorge all'alba un nuovo sole
che attende la rinascita mia
sulla via del guerriero.

Alexis
21.10.2009

 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 0 utenti e 4932 visitatori collegati.