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Fatti a mare

Invito per la Corale “Fatti a mare”
a: iscritti a Rossovenexiano e non; Ospiti o passeggiatori del lungocalle;
come: legandosi ad un verso tra quelli già presenti e inserendo il proprio post in coda al post che ha sollecitato la composizione;
è importante: il verso scelto o il gruppo di versi dovranno essere in testa al proprio testo;
è indispensabile: poesia o tentativo di farne (lo dico per me) ;
lunghezza: non eccessiva né sparagnina;
qualità: non sta a me giudicare il vostro meglio né altri possono sentirsi in dovere di farlo;
stile: nel rispetto delle regole della Casa che ci ospita;
perché: è un gioco, forse (per tutti), in cui non c’è competizione ma contaminazione;
quindi: se non sei un montato/a e sei svitato/a abbastanza questo esercizio creativo un po’ ci rimette a posto (e giusto per tirare la volata ai buoni corridori, apro con un verso di Manu).
 
1
Muove appena il labbro il sorriso del sole(*)
qualche strada si apre ma non si capisce dove
il cielo prenda tanto colore
Forse perché a guardarlo ancora e ancora e ancora
tutti gli occhi vi hanno lasciato tinta
e passione. O forse è la crisocolla
che cola dal cosmo e prima di Rayleigh
prima del mondo contaminato di stupori
per tutta al Terra l’azzurro è una cotta
più che un’armatura.
 
(*)da: “Sui fianchi delle case e le chiome del crespino” di Manuela Verbasi
 

ritratto di Sara Cristofori
 #

"l'infinitudine di notti""

 

notti scarmigliano
sogni piegati alle ciglia
sospirano angosce
e inopinati miraggi
deserti di sole
 
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
“immemori, erranti tra gli scogli”
perduti nel limbo morente di nafta
prede di chimaere irrisolte
meduse agli sguardi
sirene lascive a sedurre profeti
 
 

ritratto di Stefania Stravato
 #
 
 
 
 
 

ritratto di Stefania Stravato
 #
meduse agli sguardi
urlano a sorpresa
deserti di traverso
tra l'inizio del fuoco e la voce dell'acqua
 
 
 
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
“tra l'inizio del fuoco e la voce dell'acqua “
fuoco come murena brucerà i tuoi occhi
acqua che sarà fango
su questa sabbia
distruggerà coscienza del tuo valore
sguaiatamente deridendoti
 
 

ritratto di Stefania Stravato
 #

su questa sabbia

è ombra che sconfina, la nube
 
un giro lento, i passi lasciati alla sorte
 
poi un tumulto improvviso
il plenilunio addosso
 
di natura salmastra
 

ritratto di erremmeccì
 #
"di natura salmastra" è il tuo sguardo
ruvido e tondo
come luna nel cielo di luglio
 
insopportabile
la barriera
del tuo salmastro silenzio.
 
 
 

 #
"deserti di traverso"
 
...e non v'è nulla che ci restituisca il perduto verso.
Le rime del tempo hanno pieghe infide
e la luna sorniona irride agli incauti.
Reti rotte rimembrano la fuga di pesci spauriti
e negli angiporti il sussurro dell'onda si confonde
con le contrattazioni della sera.
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
“...e non v'è nulla che ci restituisca il perduto verso.”
nemmeno le stelle che stanno silenti
a farsi guardare sperdute
e spaurite da tutto quel vuoto
che non dà ragione e non ha ragione
ma domina e incombe senz’esser fratello.
 
 

ritratto di Stefania Stravato
 #
a farsi guardare sperdute
immense latitudini, le mani
 
spostano schiuma d'onda
da un altro naufragio
che si annunciò nella fuga dei gabbiani
 

 #
"immense latitudini, le mani"
 
...ove s'avvolgono, in anelli d'argento
pensieri perduti e parole stanche;
poi, come fosse una coltre, è bassa marea..
 
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
"bassa la marea" a ricoprire ciottoli di sogni
lenta nella monotona risacca
forse innocua
sottesa a quella tempesta perfetta
che tutto annienta e da cui
tutto potrebbe rinascere
se qualcosa ci fosse
 
 

ritratto di Stefania Stravato
 #

tutto potrebbe rinascere

dai silenzi delle donne
alte sugli scogli
che si immolano alle attese nel vento
 
una penombra negli occhi
attraversata dall'aspro di onde
 

ritratto di Stefania Stravato
 #
se qualcosa ci fosse
che ci tenesse la schiena salda alla scogliera
senza temere
il richiamo dell'abisso
 
potremmo respingere a mani nude
il fuoco degli dèi
 
bendarci l'aspro del dolore solo con le strida dei cormorani
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
“senza temere
il richiamo dell'abisso”
se nella sera
sospira la pace
rivolta a un sentire
immaginifico di quiete
tra flutti carezzevoli
e madrepore compiacenti
 
 

ritratto di Stefania Stravato
 #
pensieri perduti e parole stanche 
in grembo a quale remota notte 
già inabissata
 
a distanza irraggiungibile, il luogo delle labbra
colme di baci
 
 

 #
"a distanza irraggiungibile, il luogo delle labbra"
 
...e forse non ti chiedi neppure cosa rimane
di tanta attesa.
 Ora è soltanto silenzio. Questo è ciò che aspettavi
il resto si confonde e lentamente scolora.
 

ritratto di Stefania Stravato
 #

di tanta attesa

germina il morbo nel sangue
 
e dilaga oscura
una laguna
che si ravvolge ai passaggi del respiro
 
intanto sorgono dure radici al suo fondo
 
 
 
 

 #
"intanto sorgono dure radici al suo fondo"
 
e il loro intreccio spinge con forza
si allarga e diffonde
e l'acqua si tinge di rosso
incubo muto che erompe e sovrasta
 

 #
"intanto sorgono dure radici al suo fondo"
 
e il loro intreccio spinge con forza
si allarga e diffonde
e l'acqua si tinge di rosso
incubo muto che erompe e sovrasta
 

 #
"intanto sorgono dure radici al suo fondo"
nè le smuove l'onda.
Non sirene o tritoni che ne colgano il senso.
E in superficie gonfia la sfera delle illusioni.
 
 
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
“colme di baci”
necrofori di tante notti
annegate in malevole acque
e nocive,
selachimorphae impazzite
a impedire risalita
 
 

ritratto di ComPensAzione
 #
"a impedire risalita"
trattenendo il fiato 
come il respiro i pensieri
a zavorrare l'anima
e più si aspira ad elevarsi
più nel profondo ci trascina il dubbio
 
 

 #
"a zavorrare l'anima"
 
che tende a perdesi oltre le altezze dei nembi
dove non v'è più nulla.
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
“dove non v'è più nulla.”
nessuna luce di aurore boreali
solo il frusciare dei pianeti
nel silenzioso buio
innamorato di mare
 
 

ritratto di Raggiodiluna
 #
"nel silenzioso buio"
dove può finire il sole,
e le tristi aurore saranno
il perpetuo pianto del cielo.
 
 
 

ritratto di ComPensAzione
 #
"il perpetuo pianto del cielo"
sorsi di lacrime confuse
tra capelli d'alga e onde di sabbia
estremità di mare e confine di nuvole
all'orizzonte un vortice danzante
 

 #
Siete delle "ragasse" straordinarie! Anzi: di più.
Ma almeno avete letto la prefazzzziona? Lì si add'ice che dovete citare un verso del testo e farlo diventare tema del Vostro componimento...
Su su, riproviamoci!
 
Questa volta prendo un verso di Matris:
 
Sentire il brusio del cuore/immortalare sabbia e orma,(*)
perchè tra di loro e dentro ogni organo parla e accumula ore.
Racconta come si muove in piena emozione
o di come sottratto al meccanismo del tempo
continuamente viva nell'isola dell'ultimo naufragio.
E' questa imperterrita cerimonia del relitto spiaggiato
che ferma il sole e porta i detriti sull'altare.
 
 

ritratto di amara
 #
‘Racconta come si muove in piena emozione’
la pietra verde che -piccola- credevo smeraldo
e ora rotola tra le mani di un’onda
riconosciuta bottiglia
 
Ma rimane illusione di un messaggio
liberato tra i cocci
non ancora rotolati tra i granelli
 
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
.

 

 

 

ritratto di Manuela Verbasi
 #
ceneri di una vita
perduta a cercare
la linea d’orizzonte
 
eppure ogni capello è un'onda
e muove di salsedine e vento
 
 

ritratto di Stefania Stravato
 #
eppure ogni capello è un'onda
e muove di salsedine e vento
 
e non si sa dove cadono
se negli attimi sfuggenti d'acquamarina
o nelle rese sconfinate delle notti.
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
.
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #
deserti di sole
il tonfo rimbomba odori di pelle da passeggiare
 
 
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
.
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #
prima di spegnersi in fiumi appena nati
tra fosse, sguardi e vele rosate
 

ritratto di amara
 #
‘prima di spegnersi in fiumi appena nati’
le piste sulla sabbia accoglievano piccole onde
nell’illusione di altre dimensioni
dove regnare nell’incanto
 
 
 

ritratto di luccardin
 #
Attraversando i deserti dell'anima
è solo sabbia il soffio di vita che oscura i cieli
quarzi di morte e stelle senza volto
un silenzio senza confini nel regno delle illusioni
 

ritratto di Sara Cristofori
 #
oh quelle vele di pelle bambina
ignuda ed esposta all’immane
vuoto d’azzurro
 
 

ritratto di matris
 #
Oh quelle vele*
dilatate di vento,
scarmigliate da code di sole
nelle rossastre sere dipinte
da cascate di zaffiri ameni
incastonata cristallina bellezza
 
lidi battuti da zefiri 
veementi allineati al crudo fremore,
parto di alghe e lische dorate sparse
laggiù 
nei ritorni inveterati  
sopite le stasi rasentano gli argini  
e gli alvei tracimano immani
la vita.
 
*Grizabella - fatti a mare
 

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