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Per Leonardo (oh, la civetta quel giorno!)

                                                           (a L.S., nel ventesimo)
 
Che Zicchinetta avesse pistole con il fuoco nell’unico occhio
che vide e fu visto
lo ignorammo fin da quando i morti
aspettavano gli autobus e spinsero la polvere tanto in alto.
L’avresti visto sotto di lui il sangue,
se non caduto sopra una sicilia,
che lo resse patendo
- appiccicoso: incollava più che dabbasso i corpi a questa terra.
Li tenne ciondoli a goccia dalle fontane
come già patirono i fichi le mute spine dei roveti
a difesa anticipando la secchezza delle spalle murate
così che fosse imprescindibile la linfa di girgenti
dal liquido che espelle vita
e piove, ma non piove come dovrebbe a novembre,
perché si piange un’altra partenza definitiva
- una migrazione, la sua - e vorresti tornasse
ora a vedere che niente cambia
dal parlare ai fatti, che i brandelli piovono ancora
a Palermo a Capaci e negli altri appostamenti solitari
come i pini, ma col florilegio della rosa di piombo che odora di sparo
devasta zigomi
e sguardi e il crine strappato delle puledre more in fieri
e che se i capi sono ai ferri, già!, i capi… Se m’inchioderà su queste carte
come un Cristo, lei è un uomo!
 
E poi le fughe e un silenzio complessivo
e quella fiamma sul berretto tacque anch’essa
poi, dovendolo, i piglianculo direbbero dei quaquaraquà
- quelli son morti che camminano
al proprio funerale - ma vissero ancora di bare e di bruciori.
 
E gli uomini, e gli uomini? Che stanno con i palmi al sole
per sbiancare il giglio della colpa,
che pure se non tirano grilletti
forniscono pallottole al silenzio come una corda attende l’impiccato
perché non abbia altri figli.
Gira per condanne non sapendo fine, lui,
e quindi piega l’erba del crepuscolo e non la falcia
dimodochè i passi ignari restino in una verde morte
a scalmanare sete di vendetta più che l’arsura.
 
Un ominicchio quasi fosse incauto di fede:
era un cretino, disse,
ma il professore già votava gli angeli
ed io non so se qui il mio fiato gli lustra un genio di promessa.

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