Il mare. | Recensioni | ferdigiordano | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Commenti

Sostieni il sito

iscrizioni
 
 

Nuovi Autori

  • Gloria Fiorani
  • Antonio Spagnuolo
  • Gianluca Ceccato
  • Mariagrazia
  • Domenico Puleo

Il mare.

Il mare è una situazione mobile in cui la liquidità è tutto, ma non sempre: a volte bastano gli assegni. Dicesi “assegno” il colpo che coglie in pieno il portafogli salvandovi la vita ma bucandovi la tasca.
 
Elemento principale costitutivo del mare è l’acqua salata; una sorta di minerale fluido che solidificandosi diventa bianco e pruriginoso sulla pelle, soprattutto nelle orecchie.
Il mare è contornato da spiagge o da rocce. Nel primo caso saranno composte da sabbia, nel secondo da scogliere; non tutta la sabbia porta al mare, così come non sempre la prima pietra è uno scoglio, altrimenti vivremmo su palafitte.
 
Il mare primordiale è nato prima dell’uomo, però dopo i bagnini e i pedalò.
Ricopre il 70% della Terra e per questo in giro c’è tanto fango. Il resto è isole femmine, isole maschie - cioè penisole o isole con il pene - e continenti. Gli incontinenti sono i fiumi.
 
Nella sua forma più ampia viene chiamato Oceano, in quella più ristretta Stagno; quest’ultimo puo’ essere saldato a piè pari.
 
Tutti i mari hanno un'origine precisa: il mar nero è detto così perché a lutto per il mar morto che è defunto a causa di un mar asma polmonare; il mare moto ha origine in Giappone dalle Honda molto potenti; il mare mano bagna invece le spiagge toscane; i mari nati sono quelli lisci come l’olio; i mar oni perché si rompono all’interno; ecc.
 
I mari si dividono in: mari calmi, mari mossi, mari molto mossi, mari burrascosi e mari non pervenuti.
I mari calmi non sono agitati, e si possono camminare previo almeno un tentativo riuscito di resuscitare i morti.
I mari mossi sono quelli che cozzano sempre sugli scogli e di conseguenza sono piuttosto pepati e limonati.
I mari molto mossi hanno i cavalloni più alti del tuo cavallo e si ostinano a travolgerti finchè non hai bevuto abbastanza o, in alternativa, sei annegato .
I mari burrascosi, o mare di guai, sono da evitare perché è difficile uscirne anche se tutti finiscono col navigarli.
I mari non pervenuti sono quelli glaciali perché freddi, scostanti e non comunicativi.
 
Il mare può essere aperto o chiuso; se è aperto, occorre chiamarsi Mosè, avere un popolo che ti corre dietro mentre ce n’è un altro a cui corri dietro tu ed almeno un dio a disposizione.

Gli abitanti del mare sono i pesci e i subacquei; i primi hanno pinne e sono muti, i secondi cercano di essere i dentici e vanno con le mute. Ci sono poi razze di animali, o soltanto razze, che stagionalmente abitano sull’acqua e sono i diportisti. Essi vengono raffigurati come uomini con un corpo che si barcamena nell’acqua e la testa ad ancora. Producono buste, rifiuti, vacanze ed ombrelloni e vanno sul mare perchè costa. Se il mare non costasse, loro si spiaggerebbero.
 
Si ricorda che in mare non ci sono taverne, è perciò opportuno bere prima. Se proprio doveste farlo, abbiate cura di sputarlo subito; in mancanza di questo, abbiate cura alternativa o salvataggio al seguito.
 
Spesso, il mare e la terra si scambiano gli abitanti: gli uomini vanno sulle tavole da surf e i pesci sulle tavole da pranzo; in entrambi i casi possono essere fritti.
 
A mare è sempre carnevale perché bisogna andarci in costume o con la maschera.  Si dice “fare il bagno” quando si usa fare la pipì immersi fino alla cintola e poi spingerla con le mani verso chi ti sta vicino; quindi: in mare si fanno i bagni, sulla riva le cucine e le stanze da pranzo. In presenza di squali, queste ultime si fanno in acqua.
 
Ma non tutti i mari vengono per nuocere...

Piesse: è aperto a chiunque volesse aggiungere sue indicazioni sull'uso e la manutenzione.



 
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 4 utenti e 3708 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • ferry
  • Antonio.T.
  • Ardoval
  • Il Folletto