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Solita vita

C'erano cose che dovevano rimanere sepolte, una volta venute a galla, qualcosa era cambiato... come la merda sotto la neve venivano su, senza controllo, non c'era modo di fermarsi, non c'era soluzione dopo, la questione era cambiata... continuavano la loro storia ma c'era qualcosa che non andava ora, piccole cose, però crepavano l'idillio... c'era ancora qualcosa tra loro, molti silenzi, a volte se ne andavano per i fatti loro ma tutto sommato andava... non dicevano niente di troppo sbagliato, mai, erano certi, chi più chi meno, della loro relazione ma boh, mica del tutto... lui voleva reciderle i piedi, così, per gioco, a lei faceva ridere ma l'idea la spaventava anche, ridevano ed ansimavano, ridevano ed ansimavano... un'altra sera al motel, sarebbe convenuto loro affittare una casetta, ci stavano pensando, poi, d'un tratto, la notte, ed avrebbero dovuto rimanere per forza separati, ancora, chiuse gli occhi ed immaginò un domani, migliore, magari, al mare, lo rallegrava, erano lontani ma così, di nuovo vicini, tutto avrebbe continuato a funzionare, finchè lui, lei o l'altro non avessero deciso o scoperto o cambiato le carte in tavola, si sentiva solo, nonostante tutto, e chiuse gli occhi , nella notte spettrale... l'indomani si sarebbero rivisti, in modo celato, nell'ambito dell'ufficiale, lei stava male, lui anche, non era forse, cosa per loro però... la complicità era loro , almeno un po', non c'erano sviluppi nuovi, non c'era più niente ora , non nel concreto, c'era ad accompagnarli, ad accompagnarlo, quel solito e solido senso di appartenenza che li aveva, lo aveva almeno portato lontano e non voleva, in fondo farselo sfuggire, non prima che il mondo finisse, almeno... angosciato dal tutto, spense la tv, pianse un po', poi rise, maniaco e maniacale, tese il braccio e si recise le vene, ora avrebbe visto tutto meglio, da lassù, sperava e si lasciò andare... si svegliò dopo un'ora circa, non era stato capace neanche di uccidersi, lei gli piaceva, anche la piccola era carina, avrebbe voluto tutto per lui ma non era possibile, cazzo, provò col ferro stavolta, un colpo, due, inceppata, allora stanco ed oltremodo spossato da quello che stava accadendo, andò a farsi una pisciata, fumò una sigaretta, mangiò, fumò ancora, guardò un po' di tv e si spense nel suo letto , come ogni notte...
 

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