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poeti maledetti

L’iniziale

Riporto qui l’iniziale, l’avvento di questa
figura sfilacciata dalla nebbia, trapelata;
lungimirante, certo, quando fu necessario
imprimerla come il timbro; e non solo Leggi tutto »

Che ti dice questo

C’è uno spazio tra le stagioni
in cui si instaura l’incomprensione del tempo,
come un cespite ereditato ma mai riscosso,
una condanna del passato che è presente, Leggi tutto »

Come fummo negli occhi

I fuggiaschi scansano il suolo
privi di sistemazione autentica.
Schegge ruvide da smussare
o spiattellate nei punti scardinati.
Che razza di pietra è questa? Leggi tutto »

Come venne a bordo il corpo

Un limite inappellabile, una frontiera
strutturata a sangue, dal sangue corrente
difesa. Tutto il mio essere e non solo
coincide adeguatamente al suo territorio. Leggi tutto »

A molo

Lì ho conosciuto un uomo d’acqua
che in vita non figura più. Figura
adesso significa dal pensiero in su
con quelle squame fuori dal mare,
lucernaio poco prima in onda.

Colta al volo

 

 

Ti devo amore come se non bastasse

domani. C’è una scala in tale senso

percezione notte

Percezione notte
Aere notturno,
adombrato
di sagome mostruose,
ombre si dilungano
vicino alle luci

guarda la società

Guarda
Guarda là in fondo,
da qualche parte
la città,
guarda la società,

poesiola beat

Poesiola beat
Una piccola poesia beat vorrei
Scrivere,
che dica un po’ ogni cosa,
e nulla

società

Società
Guarda, guarda là,
vedi la società,
grande come si sa,
con grandi case,
cemento

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