Scritto da © Mariagrazia Tum... - Dom, 22/01/2012 - 12:51
strade strette
d'orrore lastricate,
riverbero del nulla
attaccato al bigio cielo,
orpelli d'occhi
a guardare i capelli nudi
franti su bottiglie
rotte
per inedia spinta,
appeso al collo
il cappio perenne
che invola d'obitori
e messe invocate,
tra le gambe il ricordo
del puzzo
di quelle mani stantie
sul corpo ribelle,
ch'ora risuoni nell'aria
come campana a morto,
nel fulcro
di un pezzo innevato
su terra immobile.
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Inserito da Stefania Stravato il Mer, 25/01/2012 - 17:26. #
ciao Mariagrazia, se ti interessa che questo tuo testo venga inserito in un'eventuale pubblicazione del sito, che riguarderà il giorno della memoria, inserisci il link della tua poesia nello spazio adibito a commento nella pagina dedicata a questo tema, che trovi in testa alla home.
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Inserito da mario calzolaro il Dom, 22/01/2012 - 14:01. #
...si, per rammentare di quali orrori siamo capaci!
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Inserito da SempreGio il Dom, 22/01/2012 - 13:46. #
...Per non dimenticare... un abbraccio
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