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Migrazione

 

due ali per volare via
dal luogo dei ricordi
dove scialbo appare
il futuro del mio popolo

e io

senza terra raminga m'involo
con candele spente
per non bruciare queste ali
lontana da questo luogo

che più non riconosco

Cose Così [dentro]

Il pozzo nel quadrato
noi soli fra le mani
sciolti in angoli bianchi
d'una camicia di lino.
Il velo nero sui seni latte,
raggi nel cuore che vive
di sguardi ad occhi chiusi.
Incollato di pelle
l'ndaco è arcobaleno
di sorrisi al thè verde.

Sai di buono, sai di pane.
Sai di me, miele.

Manuela

Cercando la luce ritorno al buio

occhi come fessure feriti dal tramonto del sole
fissi, vitrei, non si distolgono da un punto lontano
la luce rossastra traversa lo sguardo del vecchio
una ruga improvvisa appare sul volto di pietra

la mano fugace sulla gota raccoglie una lacrima
lingua di fuoco la goccia ha lasciato il suo segno
respiro la brezza che s’alza dal mare e finalmente
distolgo lo sguardo dal nulla, mi specchio nell’acqua

la, in quel punto lontano dove il sole va a morire
i miei occhi hanno cercato invano un approdo sicuro
inutilmente si sono feriti al bagliore della vivida luce
insaziabili e dimentichi alfine della certezza vicina

ora che anche il tramonto ha il colore della notte
non ha più senso cercare la luce all’orizzonte
l’anima è ancorata all’approdo ormai raggiunto
il buio è ritornato, dentro di me è tutto più chiaro
 

Iniziative Rosso Foto

 

tag: Rosso Foto

poesia

Ho dimenticato una Poesia
in mezzo alle Dune,
son tornato indietro,
l'immenso deserto
non c'era più,
un fiore d'argento
dondolava nel Mattino,
ho dimenticato dei Versi
nel cuore della Notte,
son tornato sui miei passi,
ma li vidi fuggire a cavallo
dell'Aurora,
ho smarrito delle note nel Silenzio,
al mio ritorno
una donna danzava
in prossimità dell'Armonia,
ho dimenticato la mia Anima
nel terzo girone dell'Inferno,
gli altri erano già occupati
ma al mio ritorno
il Paradiso
incorniciava il suo ultimo Cielo.
Ho dimenticato che stavo scrivendo
la Poesia è anche questo
 

Noi ragazze dagli occhi di vento

Noi ragazze dagli occhi di vento
Avevamo fiori rossi tra i capelli.
Correvamo sfiorando farfalle
E spargevamo lucciole intorno.
Avevamo mani lunghe e sottili
E le braccia fragili e forti
Che stringevano il mondo.
Contro il petto ansante
Molle d’emozioni e rugiada
Portavamo cesti d’albicocche
Profumate di sole.
Noi ragazze dagli occhi di vento
Piangevamo lacrime amare
Che si asciugavano all’aria
E bruciavano come sconfitte.
 
                    Danila Corlando

Profumo di Donna (dedicata a tutte le Donne)

Profumo di Donna
come una tenera carezza
e come un battito di cuore.
Profumo di Donna
che dona dolci pensieri
e piacevoli emozioni.
Profumo di Donna
è profumo di rose
e di amori nascosti
Profumo di Donna
sulla pelle di velluto
dal colore della luna.
Profumo di Donna
profumo di vita

Franco

Di rumore tacendo

Muta come falena
che gira sempre in cerchio
sedotta da raggio di lanterna
immagino il trionfo della luce.

Muta come colore
tinteggiato sulla tela
mi muovo sonnambula
come ragno a parete.

Zitta come il silenzio
nascosto nel ticchettio dell'ora
di un istante dimenticato
nella pancia del tempo.

Zitta come il rumore
dell'assoluta distanza
tra lo spazio e il suono
nel pomeriggio assonnato.

Sono raccolti negli angoli del cielo
e appesi sopra la memoria
questi momenti taciturni
che viaggiano su navi di cemento.

 

Notte infinita (a Mariella S.)

Mi ricordi l'acqua. Notte a detergere ferite
Compagna di libr, Compagna virtuale
a tessere lettere con incerta grafia. Acqua
da dipingere e dissetarci, acque o
amniotico Mediterraneo dove nuotare
felici. Cosa trama il 2010 in imminenza
affidati ai giochi dei sogni per dissetarsi
trascrivi l'anima di vetro su specchio
frontale, rinasci, Entro nella camera della tua
gioia, mi doni una fotografia, ansia stellante
o sono i morti su una spiaggia notturna
nulla da cui una luce sporge, dei tuoi
occhi d'innocenza a rigenerarmil dove
eravamo già stati..
 
 
i.

Anima

Attendo il mio Sole
 
E il mio cuor di sospiri ormai tace
d’una dolce voce
e morendo si consuma
nella fiamma del desio
d’umana sorte che
d’incenerirsi attende
e ardendo canta
le sue profumate note
al cielo da Oriente a Occidente
placando ogni famelica belva
nel malinconico lamento
sulla sua pira di fiori d’ ogni odorosa fragranza
l’anima solitaria si innalza
dimentica dell’incanto del mondo
ad inseguir la luce
che la brama
più d’ogni sole.
Splendente nello splendore
morendo nasce
nel vento bianco d’alate piume
al dispergere di vita tra calde scintille  
per risorgere
dalle sue ceneri spente.
Su azzurri campi eccelsi
d’oro il sole la guarda colmo
d’ogni consolazione dona e
del suo amore l’irradia e sazia.

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