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Spente vetrine

Laggiù è la piazza dove a quest’ora vive di spente vetrine fedeli
e i primi tre lampioni hanno in dubbio favole spente da difendere
nel cuore al suo turno di saper parlare tra le stampe giacigli dei barboni.
Confuse per ogni tetto alcune ore di sole nella scatola all’alba s’iscrivono
hanno radici in manette di purgatorio e di paradiso nel chiederci notizie.
Anche lo sguardo è in maschera e a capo chino il silenzio in rumore
quel sempre deserto per gli inganni oltre i vetri spessi raggi che infiammano
d

Che ne sai.....

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Il Grande Capo e la tempesta

L'odore di terra bagnata avanzava, facendosi sempre più pungente.
Il capo della tribù osservava il cielo attraverso i suoi occhi neri e profondi, dipinti sul viso dai solchi delle rughe, le quali infondevano alla sua espressione sapienza e saggezza.
Prese una foglia da terra, ne tastò la consistenza e la passò sotto al naso per sentirne il profumo, poi si chinò al suolo e con accuratezza sfiorò con due dita la terra rossa, scoprendola già umida e pronta ad accogliere la pioggia. Leggi tutto »

Claude Monet Waterlily Pond


Claude Monet Waterlily Pond

Ubriachezza blues negli occhi distanti, farfalle di carta chimica fra gargarismi di rane verde petrolio o meglio sono spazzole blu pavone. Attillato contorno d'achirante aspra, ventre di sambuchella che avvelena decisa o forse no, son solo erbacce. Apicale bluff quel ponte curvo appena un po' più del Calatrava il maledetto. Un grappolo di glicini color divano è un pugnale allo zenit e poi sotto un po' più a destra della ninfea preferita da Monet, la sala giochi del lago, dove tutti , siore e siori, possiamo vincere un giro di tango sospesi appena poco sopra il filo dell'acqua, basta avere il vestito adatto, le scarpe da ballo, e quindi prendere la coda di volpe che ballonzola malamente e offusca i riflessi costringendo le palle degli occhi a seguirne il movimento sguaiato. E' il padrone della giostra che decide chi fa un altro giro gratis. Noi tesoro, facciamone due almeno, anche se paghiamo, che ci frega?
Manuela
 

Azzurrità

AZZURRITA’ presentata da Maria

E’ quella tua azzurra voglia di vivere
Negli occhi brillanti,
nei gesti veloci, precisi,
taglienti.
Così fendi il tempo
lo spazio,
con forza.
Lo sguardo già intenso
si fa più profondo,
piegato, all’ascolto,
poi lieto si sposta
ridente, fanciullo,
rincorre già un sogno
nell’aria, nel vento.

Danila Corlando

Un abbraccio a tutti voi.

Buona sera a tutti, sono lieto di poter partecipare a questo nuovo blog, SALOTTO CULTURALE. Grazie ghiro11.

un bocciolo di rosa, nonostante

un bocciolo di rosa tea giallo
è sbocciato folgorando il cielo, nonostante
l’arido sito dove la madre
amorevole lo ha nutrito di niente

l’amore tra di noi continua
con l’incipit dell’autunno, nonostante
il tempo inclemente del cuore
abbia appesantito i passi

l’anima ha ripreso a volare
lassù in cerca di nuvole, nonostante
il deserto della ragione ricerchi
nuova linfa a cui attingere

le dita tamburellano impazienti
attendono l’arrivo di parole, nonostante
il silenzio abbia ammaliato
il desiderio rimasto inespresso

l’incedere riprende ansioso Leggi tutto »

P come Paradiso

Tra le note celesti più alte
e il brunito della mia terra arata

Ci circondano solerti
i prati del Paradiso

claude monet pathway in monet's garden

Tra colonne di sale

A volte mi sento persa

e in questa terra straniera
dove la pietra ha nome disillusione
si incede lentamente in riva al cosmo

attraverso un filo di orizzonte
striscia il pulviscolo
sospeso tra le nuvole e il silenzio.

A volte mi sono persa

in un ambiente nudo
e a S. Giusto tra colonne di sale
con l'acqua panoramica ingabbiata nei silenzi.

A volte come adesso

sento che nulla scorre
e in questa indifferenza che mi assale
un freddo oblio accecante mi accascia,

nutrendosi di me
come un eco notturno che sa mettere a tacere Leggi tutto »

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