amore | Tags | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Sostieni l'associazione

iscrizioni
 
 

amore

Amica mia

 
 
Amica mia, quanto mi amplia il tiro del tuo nome.
 
Di te molto mi segue
e ciotole di riso
e fame a coste
e il fresco vino ossuto; 
ma la tua presenza, amica,
amica mia, irreversibile amica!,
è uno sciame di rimpianti
sul geranio della tua assenza.
 
Pure,
da un viso all’altro
osservo occhi altrimenti in piega
e attraverso asole di respiri
perché il tuo profilo risalga dalla vita.

Esercizi di Simmetria Elettiva

 

 

 

 

 

 

 

 
Pettino scomposte
le frange d'inverno
che argentano i giorni,
nei pensieri vaganti
al confine dei sogni
con l’anima tersa.
 
Pianto di volpi
su profili di roccia
dalle ali di drago,
spento il fuoco
nelle parole del petto,
inquieti fantasmi
d'ossidiana sbocciati,
rimane un golgotha
da vestire di bianco.
 
Tra le sete del Sole
il ricordo di petali in volo
da fiori di pesco arresi,
nel suono del koto.

 

Il ritratto più bello

Quante ti assomiglieranno,
quante donne avranno qualche cosa di te
Magari quella che camminava nel viale
guardando le vetrine,
oppure quella che ho seguito
strisciando nei muri.
No, nessuna era come te.
Allora sono andato ai bastioni,
perso nelle illusioni ti ho cercato,
ma anche li ho capito
che forse mai più ti troverò,
perché nel mio ricordo è rimasto
il tuo ritratto più bello.

Franco

Ho Piantato Il Mio Seme, Rincalzato Il Terreno

Ho piantato il mio seme, rincalzato il terreno
e nutrito al mio meglio la speranza di gioia.
Macerato d'attesa mi struggo in silenzio
nel lunghissimo autunno e nel buio d'inverno.

Nel mio cuore la pianta ha già invaso lo spazio
ma là fuori la vita sta imponendo il suo prezzo:
spero solo che il sangue che verso per lei
la faccia fiorire come ho visto sa fare.

Con pazienza infinita le presto ogni cura
sperando che il fato mi consenta di nuovo
di essere presente quando certo in futuro
tornerà anche lei alla sua primavera.

      loripanni

Lasciami risolto.

 
 
Turbami.
Tu sai che accade quando hai mani fisiche
e distanze minime di labbra.
Turbami come un grano cernito
o con la bocca di sete.
 
Non ho frasi ritmiche
per il tuo canto
e tu non devi averne mute.
 
Non turbarmi con parole assenti:
il mio respiro umido asciuga solo
quando il tuo cuore avvampa.
 
Ma turbami come ogni dubbio notturno
e lasciami risolto.

Dammi Il Tuo Indirizzo

Dammi il tuo indirizzo
e sarò là in un'ora
dimmi cosa vuoi
e sarà tuo per sempre.

Tu sei entrata dentro me
improvvisa e senza scampo
ed hai messo le radici
come fossi sempre stata.

Accoglimi da te
io sono il tuo compagno
aprimi le braccia
questo amore è senza fine.

Mesi e mesi son passati
altra strada non appare:
il mio cuore sa soltanto
aspirare all'assoluto.

      loripanni

Amore complicato

Amarti è come districarsi
da una siepe irta di rovi,
fare acrobazie
a un passo dal baratro
e custodire nel petto
un pugnale rovente

Il mio amore è
come un onda dell’oceano
che più tenta di sfuggire
allo scoglio aguzzo
maggiore è l’impeto
con cui si infrange

Franco

Il Graal è un Cratere Lunare Senza Memoria

 

Il Graal è un Cratere Lunare Senza Memoria
 
(Intoccabile Olimpo)
 
Nel crepitio d'aurore boreali,
fra le labbra rosse d'inferno,
succhio i talenti del cielo,
dove rimano elettriche rune
tatuaggi di folgore al petto
e incanti perversi, rubati
a segreti giardini d'oriente,
annebbiati da polveri d'oro.
 
(scaglia folgori)
 
Alla frusta dei fiori, il cimento
avvita le ali raccolte al tuo seno,
in folle caduta da paradisi incarnati
al sole squarciato di voglie,
a mimare un lembo d'eterno,
nello strascico d'ore morenti
su comete di gemiti e sospiri.
 
(ai lupi incollati)
 
Svegliarsi d'azzurro,
in mano le stelle,
l'ombra che fugge.
 
(alla notte estrema)

 

 

C'è una strada

C'è una strada
corre come il taglio di un machete
corre sull'isola
e a volte qualcuno
la percorre
ma non sempre.

C'è un sole
che la ombra
con le foglie dell'erba
di un deserto tiranno
e con i cactus ebbri di succo
di cocco e di rum
e polvere
tanta polvere.

E ci sono camion
che portano pezzi di luna
sotto coperta
e attraversano Margarita
sino alle sue spiagge spezzate dalle onde
del Caribe.

E ci sono donne
che suonano il violino
che aspettano nel bar della costa
il battello per il paradiso
una mi ha chiesto se ero io
il venditore di Yucca e di Papaya
e io le ho detto di si.

Voce

Vaga
nel muto mondo
di mare sassi e vento
voce solitaria
 
il canto giunge
tra pieghe di una notte
straziandomi il sentire
 
falsandone le note
vibro come di pianto
dipinto al muro
 
come di foglia
lieve cadendo
in volo sottile
 
quando
-tu dimmi quando-
potrò ascoltare ancora
e non morire.
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 4 utenti e 1902 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • Antonio.T.
  • ferdinandocelinio
  • Salvatore Pintus
  • woodenship