Frammenti di Rossovenexiano | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Sfoglia le Pagine

Sostieni l'associazione

iscrizioni
 
 

Concorso in 20 gg - Tutto quello che vuoi... I vincitori

paura
 
 

Confusa di istanti e millenni. © StefaniaStravato

 
Confusa di istanti e millenni. Orfana
di ogni possibile amore.
 

In ginocchio. Stuprata da mille aurore
mi terrà tutt'una la neve

 

a patire il suo peso sul fiato rovesciato.

 

Ma la commozione di contare notti allineate sui palmi
usurperà la via al coltello nella vena.

 

Salva dalla vita
ti troverò. Vertigine fossile del vagito.

 

Dietro queste rovine di cielo dimenticate nei prati
gli occhi nella notte.

 

A calpestare
la bellezza perfetta di radici che trattengono il dolore.

Giù di lì © 'O Malament

 
Giù di lì, dalle gambe, dai piedi, dai glutei, dalla schiena fin su al collo
paure
giù dagli occhi, dalle orecchie, dalla pelle, dalla voce
pesi
tornatevene alle profondità del battito vitale
lì dove la prima volta lo fagocitaste
 

Chiudete il rubinetti all’ossigeno, memorie
liberate una volta ancora l’orrido, l’inconoscenza, il salto, il vuoto
piccolo il coraggio nelle subitanee morti

Sterilità © Adriana in una stanza

 

Sterilità
Ed oltre quel muro
La paura di non essere Eva
e non trovare quel melo,
quale significativo desiderio
di continuazione.

Rannicchia lo sguardo © ComPensAzione

 

Rannicchia lo sguardo
la mano scivola
sfuggendo
dalla stretta
sorriso di circostanza
apparenza
voluta indifferenza
È timore dell'abbraccio
del contatto
o di scendere
- o salire -
da un palco immaginario?
Dov'é il cuore del devoto
l'apertura decantata
la mano tesa
il perdono predicato?
Si corazza l'anima
così
per non soffrire

Pensiero, che pulsi nella mente © raggiodiluna

 

Pensiero, che pulsi nella mente
con lo stesso battito del cuore
..non rallentare il ritmo.
Ho nascosto
la paura di perderti
dentro sguardi innocenti.
Voglio ancora esisterti
come acqua di ruscello
dimenticando le violente cascate.

Sostava nel profumo delle rose © Manuela Verbasi

 

Sostava nel profumo delle rose
addormentata sul braccio
appartenendogli d’anima
scolpì un cuore vecchio di rosso nuovo
straziandolo con le dita
Ma gli rimase sotto la lingua
fra le parole che la percorsero
il dolore del vuoto
quel muro che non seppe oltrepassare

paura
 
 
 

Progettazione grafica e web editing: Anna De Vivo

 
 
 

Cerca nel sito

Accademia dei sensi

 ♦sommario♦

a cura di Ezio Falcomer

♦Compagnia di teatro sul web Accademia dei Sensi♦

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 3 utenti e 2004 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • Albatros
  • luccardin
  • Danielle