Dean Ray Koontz - Velocity | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Dean Ray Koontz - Velocity

Cenni biografici
Durante la sua carriera, Koontz ha usato diversi pseudonimi: David Axton Brian Coffey Deanna Dwyer K.R. Dwyer John Hill Leigh Nichols ìAnthony North Richard Paige Owen West Aaron Wolfe. Dean Ray Koontz (Everett, 9 luglio 1945) è uno scrittore statunitense, noto per i romanzi che possono essere indicativamente descritti come suspense thriller, ma che incorporano di frequente elementi di horror, fantascienza, giallo e satira. All'inizio della sua carriera Koontz scrisse usando numerosi pseudonimi, mentre dagli anni ottanta ha pubblicato prevalentemente col proprio nome. Ad Everett vive un'adolescenza difficile nella povertà e sotto gli abusi di un padre alcolizzato che lo porta presto ad amare la lettura, quasi per evadere con la fantasia da una dura realtà: nasce così il sogno di diventare scrittore. Già ad otto anni comincia a scrivere e vende i propri lavori ai familiari.
Completati gli studi alla Shippensburg State College (ora Shippensburg University), dove si converte alla fede cattolica, la sua prima occupazione è in un programma di sostegno, Appalachian Poverty Program, che si occupa di aiutare negli studi i bambini poveri. Il posto che occupa Koontz si è reso vacante perché il suo predecessore era stato aggredito dai bambini a cui insegnava, finendo in ospedale. Ma Koontz è motivato e non si arrende.
Il desiderio di diventare scrittore è sempre più forte. Comincia a scrivere la notte e nei fine settimana, anche quando in seguito abbandona il programma di sostegno e trova lavoro come insegnante d'inglese in una scuola di periferia.
È allora che sua moglie Gerda gli propone un patto: è disposta a mantenerlo per cinque anni purché diventi uno scrittore. Se non ci riuscirà in quel periodo di tempo, non ci riuscirà più. Koontz ci riesce e si afferma come scrittore, mentre la moglie abbandona il proprio lavoro per gestire gli affari del marito. (Fonte: Wikipedia)

Recensione
… e se ti mettessero davanti ad una scelta; una scelta che porta comunque ad orrore e morte. Nonostante la tua azione o la tua indifferenza da te dipende la vita di qualcuno. Devi solo scegliere chi lasciare morire. Cosa faresti? Dean Koontz con il romanzo “Velocity” apre una finestra nel suo mondo che non riesci più a chiudere se non finendo il libro. Ti presenta delle situazioni che ti fanno sfregare i palmi sudati delle mani sui pantaloni, ti fanno deglutire il ricordo della saliva nella tua bocca arida, ti fanno guardare l’orologio per vedere se hai ancora tempo! Immagina di uscire dall’ufficio e avvicinandoti all’auto noti il solito volantino pubblicitario adagiato sotto al tergicristallo, lo prendi e senza neanche degnarlo di uno sguardo lo appallottoli e, se sei civile te lo metti in tasca per gettarlo in un altro momento, altrimenti, giù, a terra… Ma qualcosa attira la tua attenzione, non è colorato e pieno di scritte con fantastiche offerte come tutti gli altri, è solamente un normalissimo foglietto bianco sul quale ci sono scritte poche parole: Se non porti questo biglietto alla polizia e non la fai intervenire, ucciderò un'adorabile insegnante bionda che vive nella contea di Napa. Se invece porti questo biglietto alla polizia, ucciderò un'anziana signora dedita a opere di carità. Hai sei ore per decidere. Sta a te scegliere. Per il povero Billy, un qualunque nessuno, comincia una gara a duplice traguardo: sfuggire al gioco dell’assassino e contemporaneamente cercare di non impazzire per i sensi di colpa. Una parte della vostra mente rabbrividirà per ciò che sarà costretto a fare, ma contemporaneamente cercherete di scervellarvi per capire chi possa essere tanto malvagio da coinvolgere lo sfortunato Billy in un gioco al massacro tanto subdolo …ma non ci riuscirete.

Diego Rocco




-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Supervisione: Paolo Rafficoni
-Autore: Dean Ray Koontz
-Titolo: Velocity
-Recensione di: Diego Rocco
-Fonte: Wikipedia
-Redazione
-Editing e grafica: Manuela Verbasi

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